Salerno, FdI porta sul Lungomare la campagna “Nessuna resti nascosta”: gazebo e raccolta firme

Arriva anche a Salerno la campagna nazionale di Fratelli d’Italia “Nessuna resti nascosta”, promossa dal partito a sostegno di una proposta di legge sul contrasto al fondamentalismo religioso e sulla tutela della libertà personale.
L’appuntamento nel capoluogo è fissato per domenica 4 ottobre alle ore 11, con un gazebo in piazza Dante Alighieri, sul Lungomare Trieste, nei pressi della Camera di Commercio. Sarà possibile sottoscrivere la petizione e conoscere i contenuti dell’iniziativa.
La proposta sostenuta dalla campagna
La mobilitazione nazionale di FdI è collegata alla proposta di legge C. 2562, attualmente all’esame parlamentare, che interviene su diversi aspetti: trasparenza dei finanziamenti destinati a edifici e attività religiose, matrimoni forzati, esami e certificazioni di verginità e ulteriori disposizioni sul contrasto al fondamentalismo religioso. Il testo ha iniziato il proprio esame nella Commissione Affari costituzionali della Camera nel gennaio 2026.
Fratelli d’Italia presenta la campagna come un’iniziativa rivolta, tra gli altri temi, alla tutela della libertà delle donne, alla sicurezza e alla parità di genere. Tra le misure sostenute dal partito figura anche il divieto del velo integrale nei luoghi pubblici. Si tratta delle finalità politiche dichiarate dai promotori della campagna.
Gli esponenti attesi a Salerno
Al gazebo sono annunciati esponenti nazionali e locali di Fratelli d’Italia, tra cui il sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti Antonio Iannone, la deputata Imma Vietri, il vicepresidente del Consiglio regionale della Campania Giuseppe Fabbricatore, il consigliere regionale Sebastiano Odierna e rappresentanti provinciali e comunali del partito.
L’obiettivo dell’iniziativa sarà illustrare ai cittadini la proposta e raccogliere firme a sostegno del percorso parlamentare.
Il dibattito su libertà religiosa e diritti
I promotori collegano la proposta al contrasto di pratiche che ritengono incompatibili con la libertà e la parità delle donne, tra cui matrimoni forzati e certificazioni di verginità. Il testo parlamentare, sul punto, prevede modifiche alle norme già esistenti sui matrimoni forzati e introduce specifiche fattispecie relative agli esami e ai certificati di verginità.
Le misure toccano temi che riguardano contemporaneamente sicurezza, libertà religiosa, diritti individuali e integrazione e saranno quindi oggetto del confronto parlamentare durante l’iter della proposta.




