Le acque tra la Penisola Sorrentina e la Costiera Amalfitana tornano a essere protagoniste di un evento straordinario: il ritorno della foca monaca, tra le specie marine più rare e protette del Mediterraneo. Un segnale importante per la biodiversità marina, che conferma la qualità ambientale di questo tratto di costa.
La segnalazione e la conferma degli esperti
A documentare l’incontro è stato un sub esperto durante un’immersione nelle acque locali. Le immagini raccolte sono state subito trasmesse all’Area Marina Protetta di Punta Campanella.
Dopo le verifiche, l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ha validato ufficialmente l’avvistamento, inserendolo nei dati del monitoraggio nazionale. Un riscontro scientifico che rafforza un trend positivo: negli ultimi anni, le segnalazioni lungo le coste campane sono in aumento.
Un segnale positivo per l’ambiente
La presenza della foca monaca indica un ecosistema ancora capace di sostenere specie particolarmente sensibili. Si tratta di un mammifero marino estremamente schivo, la cui sopravvivenza è minacciata da:
- attività umane invasive
- inquinamento
- traffico nautico
- disturbo acustico
Il suo ritorno rappresenta quindi un segnale incoraggiante per l’intero territorio.
Le regole da rispettare in caso di avvistamento
Le autorità ambientali hanno diffuso alcune linee guida fondamentali per tutelare l’animale:
- mantenere sempre una distanza di sicurezza
- evitare qualsiasi forma di inseguimento
- spegnere o rallentare i motori delle imbarcazioni
- ridurre al minimo i rumori
- non tentare mai di toccarla o nutrirla
Comportamenti responsabili sono essenziali per non stressare l’animale e garantirne la permanenza in zona.
Turisti e diportisti chiamati alla responsabilità
Con l’avvicinarsi della stagione turistica, cresce anche la necessità di sensibilizzare cittadini e visitatori. La tutela della foca monaca passa attraverso piccoli gesti quotidiani, fondamentali per preservare una specie simbolo del Mediterraneo.
L’avvistamento tra Sorrento e Amalfi non è solo una curiosità naturalistica, ma un evento di grande valore scientifico e ambientale. Un segnale chiaro: il mare può ancora sorprendere, se rispettato.

