Logo LightLogo Dark
Logo LightLogo Dark

  • Cronaca
  • Economia
  • Politica
  • Inchiesta
  • Salernitana
  • Eventi e Cultura
  • Lotto
  • Meteo
  • Curiosità
  • Campania
  • Attualità
  • Storie
  • Spettacoli e Tv
  • Oroscopo
  • Lavoro
  • Scienza e Tecnologia
  • Sport
Logo LightLogo Dark
  • Home
  • Favoreggiamento immigrazione clandestina: arrestate 27 persone

Favoreggiamento immigrazione clandestina: arrestate 27 persone

favoreggiamento-immigrazione-clandestina-arrestate-27-persone
Redazione Occhio Notizie03/19/2019
I carabinieri hanno arrestato e condotto agli arresti domiciliari 27 persone per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. In manette anche il consigliere comunale di Eboli Infante: si cercano altre 8 persone.

Arrestate 27 persone nel salernitano: sono accusati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, scattano i domiciliari

Un sistema per raggirare il decreto flussi e favorire così l’immigrazione clandestina nei campi agricoli della provincia di Salerno. Un sistema collaudato che partiva dal Marocco e raggiungeva le aziende agricole della piana del Sele, con l’intermediazione di un commercialista ebolitano, finito agli arresti domiciliari. Si tratta di Pasquale Infante, consigliere comunale (Pd) di Eboli, finito in manette insieme ad altre 26 persone. Otto, invece, gli obblighi di dimora e di presentazione notificati ieri mattina dai carabinieri della comando provinciale nell’ambito della maxi inchiesta coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Salerno. Un’inchiesta - partita nel 2015 - che, in totale, coinvolge 40 persone e che è stata finalizzata ad indagare sul fenomeno del caporalato localizzato nella provincia nostra provincia. Al vaglio degli inquirenti sono passate 400 posizioni di lavoratori non comunitari, immigrati dal 2015 al 2018. Le attività investigative, così come l’operazione di ieri, hanno riguardato Salerno e numerosi comuni della provincia (Battipaglia, Eboli, Montecorvino Pugliano, Olevano sul Tusciano, San Marzano sul Sarno, Pontecagnano Faiano, Nocera Inferiore, Pagani, Altavilla Silentina, Angri), nonché il comune materano di Policoro e quello pistoiese di Monsummano Terme. I 35 destinatari delle misure restrittive, sono accusati, a vario titolo, del reato di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento dell’immigrazione clandestina; all’intermediazione illecita e allo sfruttamento di lavoratori con o senza permesso di soggiorno; alla riduzione in schiavitù e alla tratta di persone.

Le misure cautelari

Ai domiciliari sono finiti: Gerardo Verderame, Massimo Monaco, Raffaele Galiano, Valeriano Di Stefano, Antonio Barretta, El Arhoiu Ryahi, Azzouz Faiba, Matilde Zingari, Raffaele Rosato, Pasquale Infante, Aniello Giacomaniello, Mario Maurizio Galante, Antonio De Vivo, Attilio De Divitiis, Emanuele Cataldo, Luca Boffa, Vito Boffa, Raffaele Barretta, Antonio Alfano, Mankocuh Mohammed, Azzouz Nouredine, Amzeghal Hassan, Amzeghal El Habib, Amzeghal Ali, Ait Berka. Obbligo di dimora, invece, per Abdelham Benslimare, Marinela Dondea Daniela, Yassin Mekrovy, Roberto D’Amato, Ernesto De Divitiis, Raffaele Ferrara, Maria Infante, Raffaele Iuliano, Enrico Marrazzo.

L'organizzazione criminale

L’organizzazione, oltre che nel salernitano, aveva ramificazioni a Policoro e Monsummano Terme e all’esterno, con basi in Marocco, Francia e Belgio. Dai 5 mila ai 12 mila euro il compenso per il rilascio del “servizio” per raggiungere l’Italia ed ottenere il permesso di soggiorno per lavoro stagionale. Il pagamento avveniva in Marocco ma, una volta giunto in Italia l’aspirante lavoratore, la pratica non giungeva al suo perfezionamento. Le indagini hanno dimostrato, infatti, la falsità in origine delle domande per la concessione dei permessi. L'organizzazione, dopo aver procacciato in Marocco persone disposte a pagare per ottenere un permesso di soggiorno, con l'intermediazione di ulteriori persone in Francia e Belgio, sarebbe stata in grado di generare, per il tramite di imprenditori agricoli sodali, le domande periodicamente inviate al Ministero dell'Interno, la cui gestione sarebbe stata poi affidata ad un commercialista ebolitano. Una volta che il migrante giungeva in Italia con regolare visto, emesso in forza di richiesta nominata di assunzione di uno degli imprenditori collusi, la procedura non veniva completata con la sottoscrizione del contratto di lavoro: un escamotage studiato per aggirare il “decreto flussi” e per permettere ai migranti di ricevere un permesso per 'attesa occupazione', di 12 mesi, periodo superiore ai 6 mesi previsti dal permesso di soggiorno stagionale per motivi di lavoro che sarebbe stato rilasciato in caso di assunzione. I migranti venivano poi avviati al lavoro irregolare nei campi per essere sfruttati, anche con la promessa di una successiva regolarizzazione del permesso di soggiorno, e costretti ad alloggiare in baracche di fortuna. I vari imprenditori agricoli locali in taluni casi si sarebbero garantiti manodopera sottopagata per il lavoro nei campo, in altri si sarebbero limitati a ricevere un compenso da 500 a 1000 euro per ogni contratto di lavoro fittizio richiesto. Un giro di affari che avrebbe fruttato all’organizzazione circa 6 milioni di euro. A capo dell’organizzazione Hassan detto Appost, preposto a garantire “il servizio” agli immigrati. Era lui a distribuire gli “stipendi” ai lavoratori e a trattenere per sé il grosso delle somme. Emblematiche, a tal proposito, le sue parole - intercettate dagli inquirenti - rivolte a un sodale: «Ti parlo sincero, io alla fine non m’interessa niente. Se volessi fare i soldi, li faccio qui... io in una giornata guadagno 300 euro» - dice, lasciando intendere che - anche disinteressandosi dei permessi di soggiorno - i suoi profitti sarebbero rimasti comunque elevatissimi.
Le Cronache
#arresti domiciliari #carabinieri #soldi #piana del sele #antimafia #notizie pagani #notizie angri #cronaca salerno #news salerno #cronaca pagani #notizie Battipaglia #notizie Salerno #notizie Eboli #notizie Nocera Inferiore #cronaca Eboli #cronaca Angri #cronaca Nocera Inferiore

Articoli Correlati

Cronaca

Carabinieri, il maggiore Antonio Corvino lascia l'Arma di Salerno dopo quattro anni e mezzo: l'addio emozionante

Carabinieri, il maggiore Antonio Corvino lascia l'Arma di Salerno dopo quattro anni e mezzo: l'addio emozionanteAlessia Benincasa08/21/2026
  • Carabinieri, il maggiore Antonio Corvino lascia l'Arma di Salerno dopo...
  • Torre del Greco, evade dai domiciliari va in piazza per la festa relig...
  • Ferragosto sicuro nel Salernitano: il Comando Provinciale dei Carabini...
Campania

Torre del Greco, evade dai domiciliari va in piazza per la festa religiosa: rintracciato e arrestato dai Carabinieri

Torre del Greco, evade dai domiciliari va in piazza per la festa religiosa: rintracciato e arrestato dai CarabinieriOcchio di Salerno08/16/2026
  • Carabinieri, il maggiore Antonio Corvino lascia l'Arma di Salerno dopo...
  • Torre del Greco, evade dai domiciliari va in piazza per la festa relig...
  • Ferragosto sicuro nel Salernitano: il Comando Provinciale dei Carabini...
Cronaca

Ferragosto sicuro nel Salernitano: il Comando Provinciale dei Carabinieri schiera 180 pattuglie per la tutela di residenti e turisti

Ferragosto sicuro nel Salernitano: il Comando Provinciale dei Carabinieri schiera 180 pattuglie per la tutela di residenti e turistiOcchio di Salerno08/14/2026
  • Carabinieri, il maggiore Antonio Corvino lascia l'Arma di Salerno dopo...
  • Torre del Greco, evade dai domiciliari va in piazza per la festa relig...
  • Ferragosto sicuro nel Salernitano: il Comando Provinciale dei Carabini...

Ultime notizie

Cronaca

Battipaglia, la statua di Padre Pio scomparsa dalla cappella di via Olevano: l'appello

Battipaglia, la statua di Padre Pio scomparsa dalla cappella di via Olevano: l'appelloAlessia Benincasa08/28/2026
Cronaca

Battipaglia, la statua di Padre Pio scomparsa dalla cappella di via Olevano: è stata ritrovata

Battipaglia, la statua di Padre Pio scomparsa dalla cappella di via Olevano: è stata ritrovataAlessia Benincasa08/28/2026
Cronaca

Aule e corsie sotto accusa a Salerno: il caso Alfano approda all'udienza preliminare

Aule e corsie sotto accusa a Salerno: il caso Alfano approda all'udienza preliminareOcchio di Salerno08/28/2026
Economia

Asili e infanzia in provincia di Salerno, 8,7 milioni di euro per nuovi arredi: 22 progetti finanziati

Asili e infanzia in provincia di Salerno, 8,7 milioni di euro per nuovi arredi: 22 progetti finanziatiAlessia Benincasa08/28/2026

Contenuti Popolari

Attualità

Ferrarelle assume personale a tempo indeterminato con stipendi fino a 45mila euro: come candidarsi, opportunità di lavoro anche a Napoli

Ferrarelle assume personale a tempo indeterminato con stipendi fino a 45mila euro: come candidarsi, opportunità di lavoro anche a NapoliAlessia Benincasa08/22/2026
Cronaca

"Spaccia per noi o paga 500 euro a settimana", si rifiuta e gli incendiano le auto: tre arresti a Battipaglia | I NOMI

"Spaccia per noi o paga 500 euro a settimana", si rifiuta e gli incendiano le auto: tre arresti a Battipaglia | I NOMIMartina Francione08/21/2026
Politica

Elezioni comunali a Eboli, il centrosinistra scalda i motori: spuntano i primi possibili candidati

Elezioni comunali a Eboli, il centrosinistra scalda i motori: spuntano i primi possibili candidatiAlessia Benincasa08/24/2026
Campania

La catena di supermercati Sole365 cerca personale in Campania: le posizioni aperte a Napoli, Salerno, Caserta e Benevento

La catena di supermercati Sole365 cerca personale in Campania: le posizioni aperte a Napoli, Salerno, Caserta e BeneventoAlessia Benincasa08/21/2026
image

Le notizie intorno a te

2018 – 2026 – Tutti i diritti riservati
Direttore responsabile: Francesco Piccolo

Registrato presso Il Tribunale di Salerno
(N.° 6/2011 del 13 Aprile 2011)

Network

  • Campania
  • Salernitana
  • Cronaca
  • Economia
  • Meteo
  • Oroscopo

Info

  • Redazione
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy

Contatti

  • redazione@occhiodisalerno.it
  • direttore@occhiodisalerno.it
  • pubblicita@occhiodisalerno.it
www.markeplay.com