Un regalo istituzionale decisamente fuori dal comune ha attirato l’attenzione al termine del vertice Nato di Ankara. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha donato ai leader presenti un revolver personalizzato, custodito in un cofanetto e accompagnato da munizioni.
Le immagini diffuse dalla presidenza lituana hanno mostrato il contenuto del dono: una pistola con il nome del destinatario inciso, sei proiettili e una nota relativa all’esenzione dai controlli all’esportazione.
Il revolver personalizzato con nome e munizioni
L’omaggio consegnato ai leader Nato non è passato inosservato. Il revolver, presentato come dono ufficiale, era accompagnato da elementi che hanno subito sollevato questioni diplomatiche, logistiche e normative. Non si trattava, infatti, di un semplice oggetto celebrativo, ma di un’arma inserita in un cofanetto con proiettili.
La scelta di Erdogan è stata letta anche come un modo per valorizzare l’industria turca della difesa e delle armi leggere, settore nel quale Ankara punta da anni a rafforzare la propria presenza internazionale.
Il rifiuto di Starmer per le norme britanniche
Tra i casi più discussi c’è quello del premier britannico Keir Starmer, che avrebbe dovuto rifiutare il dono. La nota inserita nel cofanetto, infatti, non sarebbe stata sufficiente a superare le restrizioni previste dalla legge britannica sull’importazione di armi.
Per questo motivo il primo ministro del Regno Unito ha fatto sapere di non aver potuto accettare il revolver, evitando così possibili problemi legati al trasferimento dell’arma nel proprio Paese.
Il dono consegnato anche a Giorgia Meloni
Il revolver è stato donato anche alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Secondo quanto riferito da fonti di Palazzo Chigi, l’arma è stata riportata in Italia seguendo le procedure previste per casi di questo tipo.
Una volta arrivata a destinazione, la pistola è stata protocollata e affidata all’ufficio del cerimoniale di Stato, come avviene per i doni istituzionali ricevuti dalla presidenza del Consiglio.
Un caso diplomatico tra simbolismo e norme nazionali
L’episodio ha acceso la curiosità internazionale non solo per la natura del regalo, ma anche per le diverse modalità con cui i leader hanno dovuto gestire l’omaggio ricevuto. Ogni Paese, infatti, applica regole differenti in materia di armi, importazione e gestione dei doni ufficiali.
Il revolver di Erdogan resta così uno degli episodi più singolari del vertice Nato di Ankara: un dono pensato come gesto simbolico, ma diventato rapidamente un caso diplomatico e mediatico.

