Sale l’allarme per l’epatite A in Campania. Secondo gli ultimi dati aggiornati al 25 marzo, sono 60 i pazienti ricoverati presso l’ospedale Cotugno di Napoli, specializzato in malattie infettive, mentre i casi complessivi registrati nel mese di marzo hanno raggiunto quota 89. Attualmente, tre pazienti sono ancora in osservazione al Pronto Soccorso.
Nonostante un lieve calo degli arrivi nelle ultime 48 ore, l’ospedale registra sette nuovi ricoveri nella sola giornata di ieri. Tra i casi confermati, anche un turista di Padova, risultato contagiato dopo aver consumato frutti di mare durante il soggiorno a Napoli. Negli ultimi sei anni, nella provincia di Padova si sono verificati 38 casi di epatite A, collegati a viaggi e esposizioni simili.
Le autorità sanitarie e ambientali pongono l’attenzione sul problema delle esondazioni fognarie nel Golfo di Pozzuoli. Le forti piogge invernali avrebbero provocato sversamenti di acque reflue direttamente in mare, contaminando gli allevamenti di mitili. Il Centro Studi Interdisciplinari Gaiola Onlus denuncia: “La rete fognaria cittadina, ancora mista, scarica acque nere e di dilavamento urbano in mare, con portate che possono arrivare fino a 100 m³/sec. Questo fenomeno, già grave, si sta aggravando con l’aumento degli eventi meteorologici estremi legati al cambiamento climatico”.
Il centro sottolinea come la mitilicoltura locale, basata sul Mytilus galloprovincialis, risulti particolarmente esposta: i mitili, filtrando l’acqua, accumulano batteri e virus presenti nell’ambiente marino. “Non è solo un problema ambientale – spiega il CSI – ma anche sanitario, perché da quel mare provengono i prodotti destinati al consumo umano”.
L’associazione chiede interventi strutturali urgenti per il sistema fognario e critica il progetto di raddoppio degli scarichi previsto nel PRARU di Bagnoli: “Continuare a scaricare le acque reflue in mare è anacronistico e irresponsabile. La tutela della natura è strettamente legata alla salute dei cittadini che vivono in quell’ambiente”.
Il richiamo degli esperti è chiaro: evitare il consumo di pesce crudo e frutti di mare non cotti, prestare attenzione alla pulizia di frutta e verdura e seguire con attenzione le indicazioni sanitarie durante la Pasqua e i prossimi giorni festivi, quando i consumi di mare e pietanze tradizionali aumentano.
Epatite A in Campania: 89 casi a marzo
Il focolaio ha acceso i riflettori sul consumo di frutti di mare crudi e sushi, considerati a rischio in questo periodo. L’infettivologa Novella Carannante spiega: “L’abbattitore non elimina il virus dell’epatite A. È importante evitare il pesce crudo e cuocere accuratamente frutti di mare come cozze e vongole. Frutta e verdura vanno lavate con cura per diversi minuti”.Nonostante un lieve calo degli arrivi nelle ultime 48 ore, l’ospedale registra sette nuovi ricoveri nella sola giornata di ieri. Tra i casi confermati, anche un turista di Padova, risultato contagiato dopo aver consumato frutti di mare durante il soggiorno a Napoli. Negli ultimi sei anni, nella provincia di Padova si sono verificati 38 casi di epatite A, collegati a viaggi e esposizioni simili.
Le autorità sanitarie e ambientali pongono l’attenzione sul problema delle esondazioni fognarie nel Golfo di Pozzuoli. Le forti piogge invernali avrebbero provocato sversamenti di acque reflue direttamente in mare, contaminando gli allevamenti di mitili. Il Centro Studi Interdisciplinari Gaiola Onlus denuncia: “La rete fognaria cittadina, ancora mista, scarica acque nere e di dilavamento urbano in mare, con portate che possono arrivare fino a 100 m³/sec. Questo fenomeno, già grave, si sta aggravando con l’aumento degli eventi meteorologici estremi legati al cambiamento climatico”.
Il centro sottolinea come la mitilicoltura locale, basata sul Mytilus galloprovincialis, risulti particolarmente esposta: i mitili, filtrando l’acqua, accumulano batteri e virus presenti nell’ambiente marino. “Non è solo un problema ambientale – spiega il CSI – ma anche sanitario, perché da quel mare provengono i prodotti destinati al consumo umano”.
L’associazione chiede interventi strutturali urgenti per il sistema fognario e critica il progetto di raddoppio degli scarichi previsto nel PRARU di Bagnoli: “Continuare a scaricare le acque reflue in mare è anacronistico e irresponsabile. La tutela della natura è strettamente legata alla salute dei cittadini che vivono in quell’ambiente”.
Il richiamo degli esperti è chiaro: evitare il consumo di pesce crudo e frutti di mare non cotti, prestare attenzione alla pulizia di frutta e verdura e seguire con attenzione le indicazioni sanitarie durante la Pasqua e i prossimi giorni festivi, quando i consumi di mare e pietanze tradizionali aumentano.

