Un blackout tecnologico e burocratico sta paralizzando la rete dell'emergenza-urgenza tra la Costiera Amalfitana e il capoluogo, mettendo a rischio la vita di residenti e turisti. Il paradosso è gridato a gran voce dai sindaci della Divina: mentre il piccolo comune di Scala garantisce a proprie spese un’elisuperficie illuminata e attiva h24, il Ruggi di Salerno — principale hub ospedaliero della provincia — resta al buio dopo il tramonto, impossibilitato a ricevere voli notturni come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
La Conferenza dei sindaci della Costa d’Amalfi, guidata dai primi cittadini di Cetara e Minori, ha rotto gli indugi inviando un duro atto d'accusa ai vertici sanitari. La denuncia è netta: la situazione di stallo vanifica gli sforzi della rete regionale e nega il diritto fondamentale alla salute a una popolazione di oltre 40mila persone, cifra che si moltiplica esponenzialmente con l'arrivo della stagione turistica.
I rappresentanti del territorio non chiedono più solo rassicurazioni, ma un cronoprogramma certo. La richiesta ufficiale prevede il ripristino immediato dell'illuminazione dell'elisuperficie del Ruggi e la convocazione di un tavolo tecnico urgente. Per i sindaci, la pazienza è finita: non è più tollerabile che l'eccellenza medica salernitana sia ostacolata da una mancanza di riflettori, trasformando il buio della notte in una barriera insormontabile tra la vita e la morte.
Emergenza Costiera: elicotteri al buio, al Ruggi il soccorso notturno è un miraggio
Questa falla strutturale trasforma ogni codice rosso in un calvario logistico. I pazienti che necessitano di un trasferimento immediato durante la notte non possono atterrare direttamente in ospedale; l'elicottero è costretto a fare scalo all'aeroporto di Pontecagnano, dove i malati devono essere trasbordati in ambulanza per affrontare il traffico cittadino prima di raggiungere il pronto soccorso. In patologie tempo-dipendenti come infarti o ictus, questi minuti persi tra asfalto e sirene rischiano di diventare fatali.La Conferenza dei sindaci della Costa d’Amalfi, guidata dai primi cittadini di Cetara e Minori, ha rotto gli indugi inviando un duro atto d'accusa ai vertici sanitari. La denuncia è netta: la situazione di stallo vanifica gli sforzi della rete regionale e nega il diritto fondamentale alla salute a una popolazione di oltre 40mila persone, cifra che si moltiplica esponenzialmente con l'arrivo della stagione turistica.
I rappresentanti del territorio non chiedono più solo rassicurazioni, ma un cronoprogramma certo. La richiesta ufficiale prevede il ripristino immediato dell'illuminazione dell'elisuperficie del Ruggi e la convocazione di un tavolo tecnico urgente. Per i sindaci, la pazienza è finita: non è più tollerabile che l'eccellenza medica salernitana sia ostacolata da una mancanza di riflettori, trasformando il buio della notte in una barriera insormontabile tra la vita e la morte.

