Nel 2025 la Campania si è classificata al diciannovesimo posto a livello nazionale per efficacia e capacità di risposta del proprio sistema di welfare: questo è il dato che emerge dal Welfare Italia Index 2025.
Il Welfare Italia Index utilizza 22 Key Performance Indicator (KPI) suddivisi in due dimensioni: **input** (risorse pubbliche e private allocate) e **output** (contesto socio-economico che influenza tali risorse). L’analisi dettagliata è riportata nel Rapporto Annuale disponibile sul sito ufficiale di Welfare Italia.
Tuttavia, si colloca al 21° e ultimo posto sia per la spesa sanitaria pubblica pro capite (2.084 euro rispetto a una media nazionale di 2.294 euro), sia per quella privata (425 euro contro i 615 euro medi nazionali).
Si posiziona ultima anche per il tasso di adesione a forme pensionistiche complementari: solo il 28,5% dei lavoratori ha sottoscritto un piano previdenziale integrativo (media nazionale: 38,2%). La Campania ha inoltre il numero più basso di pensioni di vecchiaia in rapporto alla popolazione: 8,9 ogni 100 abitanti contro una media italiana di 16,1 su 100. È fanalino di coda anche per l’efficacia, efficienza e adeguatezza dell’offerta sanitaria, e si piazza al 19° posto per lo stato generale di salute della popolazione.
1.Sanità
- Spesa pubblica sanitaria pro capite (Fondo Sanitario Nazionale).
- Spesa privata sanitaria pro capite (comprendente spese out-of-pocket).
2Politiche sociali
- Spesa in protezione sociale (% del PIL regionale).
- Importo medio mensile dell’Assegno di inclusione.
- Spesa pubblica per le politiche del lavoro (% del PIL regionale), incluse quelle destinate a occupazione giovanile, categorie svantaggiate e contrasto alle discriminazioni.
Grazie a questa analisi integrata basata su diverse dimensioni, il Welfare Italia Index offre un quadro dettagliato delle performance regionali nel campo del welfare e rappresenta uno strumento utile per identificare priorità d’intervento
Efficacia e capacità di risposta del proprio sistema di welfare: la Campania si posiziona 19esima
Nel 2025 la Campania si è classificata al 19° posto a livello nazionale per quanto riguarda l’efficacia e la capacità di risposta del proprio sistema di welfare. Questo dato emerge dal "Welfare Italia Index 2025", uno strumento di monitoraggio che analizza politiche sociali, sanitarie, previdenziali e formative, evidenziando punti di forza e aree critiche a livello regionale. Il report è stato elaborato dal think tank "Welfare, Italia", fondato su iniziativa del Gruppo Unipol in collaborazione con The European House – Ambrosetti (TEHA).Il Welfare Italia Index utilizza 22 Key Performance Indicator (KPI) suddivisi in due dimensioni: **input** (risorse pubbliche e private allocate) e **output** (contesto socio-economico che influenza tali risorse). L’analisi dettagliata è riportata nel Rapporto Annuale disponibile sul sito ufficiale di Welfare Italia.
Indicatori di Spesa
La Campania ha ottenuto un punteggio di 80,1 per gli indicatori di spesa, posizionandosi al 10° posto a livello nazionale. La Regione è al 2° posto per la spesa pubblica destinata a istruzione e formazione (6% del PIL regionale contro una media nazionale del 3,5%) e al 4° posto per la spesa pubblica nelle politiche attive del lavoro (3,5% del PIL rispetto al 2,6% della media nazionale). Si distingue anche per il primo posto nell’importo medio mensile dell’Assegno di inclusione (838 euro contro una media nazionale di 770 euro).Tuttavia, si colloca al 21° e ultimo posto sia per la spesa sanitaria pubblica pro capite (2.084 euro rispetto a una media nazionale di 2.294 euro), sia per quella privata (425 euro contro i 615 euro medi nazionali).
Indicatori Strutturali
In termini di output socio-economico, la Campania ottiene un punteggio di 44, posizionandosi al 21° posto. È al 21° posto per il tasso di disoccupazione (15,6% rispetto al 6,5% di media nazionale), al 19° posto per la quota di giovani NEET (29% contro il 17,2% a livello nazionale) e al 18° per il tasso di inattività (57,6% rispetto alla media italiana del 50,2%). Migliora leggermente nel tasso di dispersione scolastica, scendendo al 17°, con un dato del 13,3% (nel 2024 era al 16%, mentre la media nazionale è del 9,8%).Si posiziona ultima anche per il tasso di adesione a forme pensionistiche complementari: solo il 28,5% dei lavoratori ha sottoscritto un piano previdenziale integrativo (media nazionale: 38,2%). La Campania ha inoltre il numero più basso di pensioni di vecchiaia in rapporto alla popolazione: 8,9 ogni 100 abitanti contro una media italiana di 16,1 su 100. È fanalino di coda anche per l’efficacia, efficienza e adeguatezza dell’offerta sanitaria, e si piazza al 19° posto per lo stato generale di salute della popolazione.
I KPI del Welfare Italia Index
Ecco una panoramica delle categorie analizzate:1.Sanità
- Spesa pubblica sanitaria pro capite (Fondo Sanitario Nazionale).
- Spesa privata sanitaria pro capite (comprendente spese out-of-pocket).
2Politiche sociali
- Spesa in protezione sociale (% del PIL regionale).
- Importo medio mensile dell’Assegno di inclusione.
- Spesa pubblica per le politiche del lavoro (% del PIL regionale), incluse quelle destinate a occupazione giovanile, categorie svantaggiate e contrasto alle discriminazioni.
Indicatori di output
Questi parametri includono elementi strutturali come i tassi di disoccupazione, inattività e dispersione scolastica, oltre alla partecipazione a forme pensionistiche complementari e allo stato generale della sanità e della popolazione.Grazie a questa analisi integrata basata su diverse dimensioni, il Welfare Italia Index offre un quadro dettagliato delle performance regionali nel campo del welfare e rappresenta uno strumento utile per identificare priorità d’intervento

