Un evento atteso da anni, seguito con il naso all’insù da milioni di persone. L’eclissi solare del 12 agosto 2026 ha regalato immagini suggestive in gran parte d’Europa, trasformando il cielo del tardo pomeriggio in uno spettacolo raro e carico di emozione.
Dalla Groenlandia alla Spagna, passando per Portogallo, Regno Unito, Francia, Paesi Bassi, Germania, Italia e altri Paesi europei, il passaggio della Luna davanti al Sole ha richiamato curiosi, fotografi, astrofili e famiglie nei punti di osservazione più favorevoli.
La totalità tra Groenlandia, Islanda e Spagna
La fascia in cui l’eclissi è stata totale ha interessato un’area limitata del pianeta. Lo spettacolo più intenso è stato visibile in Groenlandia, in Islanda, nelle Isole Baleari e in alcune zone della Spagna settentrionale.
In questi luoghi, per alcuni minuti, la Luna ha coperto completamente il disco solare, lasciando visibile soltanto la corona, la parte più esterna dell’atmosfera del Sole. Un’immagine potente, capace di trasformare il giorno in una breve notte. 
In Groenlandia, l’eclissi è stata osservata anche da passeggeri a bordo di navi da crociera, mentre in Spagna folle di appassionati si sono radunate in diverse città e località panoramiche.
L’Europa si ferma per guardare il cielo
A León, in Spagna, l’evento organizzato dall’Agenzia Spaziale Europea ha richiamato numerosi osservatori.
Altri scatti suggestivi sono arrivati dalla Galizia, da Tarragona, dal nord del Portogallo e dalla Bretagna, dove il Sole parzialmente coperto dalla Luna ha disegnato forme insolite sull’orizzonte.
Anche il Regno Unito ha vissuto momenti di grande partecipazione. A Londra, l’eclissi è stata seguita dall’Osservatorio di Greenwich e da diversi punti della città, con il Sole ridotto a una sottile falce luminosa.
A Birmingham, il fenomeno ha attirato l’attenzione anche durante i Campionati europei di atletica leggera, interrompendo simbolicamente per qualche minuto il ritmo dello sport.
Lo spettacolo anche in Italia
In Italia l’eclissi non è stata totale, ma soltanto parziale. Le regioni del Nord-Ovest hanno potuto osservare le condizioni migliori, con una copertura del disco solare vicina al 90% in alcune zone.
Il fenomeno si è verificato con il Sole ormai prossimo al tramonto, a partire dalle 19.30 circa. Tra gli scatti più suggestivi arrivati dal nostro Paese ci sono quelli realizzati dal Colle della Maddalena, a Torino, dove il Sole parzialmente oscurato ha accompagnato l’arrivo della sera.
A Milano, molte persone si sono radunate al Monte Stella per assistere all’evento, mentre in altre città italiane l’osservazione è stata condizionata da nuvole, pioggia o dalla posizione molto bassa del Sole sull’orizzonte.
Dalla corona solare agli scatti urbani
Le immagini dell’eclissi hanno raccontato il fenomeno in modi diversi. In alcuni luoghi il protagonista è stato il cielo buio della totalità; altrove, invece, il Sole parzialmente coperto è stato fotografato dietro alberi, monumenti, torri e profili urbani.
A Berlino, il disco solare è apparso vicino alla Torre della Televisione.
A Praga, la falce luminosa sembrava appoggiarsi sul castello. In Belgio e nei Paesi Bassi, il Sole ha assunto la forma di una mezzaluna arancione, mentre a Varsavia centinaia di persone si sono radunate al Centro Copernico per seguire l’evento.
Suggestiva anche l’immagine arrivata dalla Svizzera, dove alcuni parapendisti hanno osservato l’eclissi in volo sopra il Monte Uetliberg.
L’importanza della protezione degli occhi
L’eclissi ha riportato l’attenzione anche sulle regole fondamentali per osservare il Sole in sicurezza. Guardarlo direttamente, anche quando è parzialmente coperto dalla Luna, può provocare danni gravi alla vista.
Per questo è necessario utilizzare sempre occhiali certificati per l’osservazione solare o filtri specifici, evitando soluzioni improvvisate come occhiali da sole, vetri oscurati o pellicole non adatte.
Un evento che mancava dal 1999
L’eclissi totale di Sole è tornata a oscurare una parte del cielo europeo dopo 27 anni. L’ultimo grande precedente era stato quello dell’11 agosto 1999, rimasto nella memoria collettiva come una delle eclissi più seguite del secolo scorso.
Quella del 12 agosto 2026 ha riportato lo stesso senso di meraviglia: piazze, osservatori, terrazze, spiagge e colline si sono riempiti di persone pronte a fermarsi per qualche minuto davanti a uno spettacolo naturale raro.
Un incontro perfetto tra Sole, Luna e Terra che ha trasformato il cielo d’estate in una grande scena condivisa.

