Si allarga il caso dell’agenzia di posta privata di Eboli finita al centro delle segnalazioni di numerosi cittadini. Dopo i primi episodi legati a tasse comunali, bollettini e altri versamenti mai arrivati ai destinatari, emerge ora un secondo filone che riguarderebbe anche i pagamenti destinati all’Acer. Lo riporta La Città di Salerno.
Diversi ebolitani avrebbero versato somme per il riscatto di alloggi popolari o per saldare vecchie pendenze, convinti di aver concluso regolarmente le operazioni. Quei soldi, però, secondo quanto denunciato, non sarebbero mai giunti a destinazione.
Eboli, pagamenti spariti nell’agenzia privata: spunta il filone Acer
Il nuovo capitolo della vicenda riguarda cittadini che si sarebbero rivolti all’agenzia privata del rione Paterno per effettuare pagamenti destinati all’Acer. In alcuni casi si tratterebbe di somme legate al riscatto della casa popolare; in altri, di vecchi debiti da regolarizzare. Il problema, però, sarebbe sempre lo stesso: i versamenti risultano effettuati dai cittadini, ma non incassati dagli enti destinatari. Sarà ora compito degli inquirenti chiarire dove siano finite le somme e se dietro ai mancati accrediti ci sia un errore gestionale, una condotta illecita o altro.
Il titolare sarebbe irreperibile
La vicenda ha alimentato rabbia e preoccupazione anche sui social, dove i cittadini hanno condiviso commenti, ricostruzioni e riferimenti al presunto responsabile. Secondo quanto riferito da alcuni residenti, il titolare dell’agenzia avrebbe chiuso l’attività e si sarebbe reso irreperibile. Nel quartiere Paterno c’è chi ipotizza persino un allontanamento all’estero, ma al momento si tratta di circostanze da verificare. Sul caso non ci sono ancora elementi definitivi e sarà la Procura della Repubblica di Salerno a dover fare piena luce sulla vicenda.
Il precedente: bollettini e tasse da pagare due volte
Il caso era esploso agli inizi di luglio, quando molti cittadini di Eboli avevano scoperto che pagamenti effettuati presso un ufficio postale privato non risultavano arrivati ai destinatari. Si parlava di tasse comunali, bollettini, rate dell’auto e altri versamenti. Operazioni che i cittadini ritenevano regolari, ma che successivamente non sarebbero state registrate dagli enti o dalle società creditrici. La vicenda è stata segnalata alla Guardia di Finanza. Resta da chiarire se i mancati accrediti siano il risultato di una gestione irregolare o di una vera e propria truffa.
La beffa per i cittadini
La conseguenza più pesante ricade sui contribuenti coinvolti. In assenza del buon esito dei versamenti, molte persone rischiano di dover pagare una seconda volta somme già consegnate allo sportello dell’agenzia. Una situazione che potrebbe tradursi in un danno economico rilevante per famiglie e cittadini, già colpiti dall’incertezza sulla sorte dei propri soldi. Il nuovo filone Acer rende il quadro ancora più delicato e amplia il numero delle possibili persone danneggiate.

