Il Presidio Ospedaliero “Maria SS. Addolorata” di Eboli si conferma centro d’eccellenza in Campania grazie all’introduzione della biopsia prostatica con tecnica Fusion, una metodica avanzata che consente una diagnosi più precisa del carcinoma prostatico. A sottolineare il risultato è la UIL FPL, che ha elogiato il lavoro del personale sanitario e ha ribadito l’impegno nel monitorare eventuali criticità per migliorare continuamente i servizi.
Questa metodica rappresenta oggi lo standard internazionale raccomandato dalle principali linee guida e supera alcune limitazioni della biopsia tradizionale transrettale, come la mancata individuazione di tumori clinicamente significativi in fino al 40% dei casi o il rischio di infezioni post-procedura, stimato tra il 3 e il 4%.
Diagnosi precoce: un fattore decisivo
Il carcinoma prostatico è il tumore più frequente tra gli uomini in Italia, con circa 41.000 nuovi casi l’anno secondo dati AIOM 2023. Una diagnosi tempestiva consente di migliorare la prognosi e di pianificare trattamenti personalizzati, aumentando le possibilità di successo terapeutico.
Eboli, innovazione in urologia: arriva la biopsia Fusion
Per la prima volta, l’Unità Operativa Complessa di Urologia, guidata dal dottor Michele Pierri, ha eseguito biopsie ecoguidate transperineali integrate con immagini di risonanza magnetica multiparametrica. L’équipe, composta dai dottori Fabio Galasso, Clara Barba e Marco Fasbender Jacobitti, utilizza la tecnica Fusion, che unisce i dati radiologici e ecografici in tempo reale, permettendo di localizzare con precisione le lesioni sospette.Questa metodica rappresenta oggi lo standard internazionale raccomandato dalle principali linee guida e supera alcune limitazioni della biopsia tradizionale transrettale, come la mancata individuazione di tumori clinicamente significativi in fino al 40% dei casi o il rischio di infezioni post-procedura, stimato tra il 3 e il 4%.
Diagnosi precoce: un fattore decisivo
Il carcinoma prostatico è il tumore più frequente tra gli uomini in Italia, con circa 41.000 nuovi casi l’anno secondo dati AIOM 2023. Una diagnosi tempestiva consente di migliorare la prognosi e di pianificare trattamenti personalizzati, aumentando le possibilità di successo terapeutico.
Vantaggi della tecnica Fusion
La biopsia Fusion permette di:- Migliorare l’accuratezza diagnostica e identificare con precisione le lesioni sospette;
- Ridurre il rischio di complicanze;
- Georeferenziare i prelievi su una mappa 3D della prostata, utile per radioterapia stereotassica, terapie focali come HIFU o crioterapia, e chirurgia robot-assistita;
- Effettuare la procedura in anestesia locale, con sedazione se necessaria, in regime ambulatoriale o di day surgery, garantendo un rapido recupero per il paziente.

