Il Partito Democratico di Eboli, attraverso consiglieri e direttivo, ha diffuso un duro commento sull’esito della crisi amministrativa che ha interessato il Comune negli ultimi tre mesi, definendola una stagione caratterizzata da immobilismo, rinvii continui, debiti fuori bilancio non approvati e assessori congelati.
In Aula, il sindaco Mario Conte avrebbe evitato di rispondere alle osservazioni sollevate dal Pd, preferendo descrivere una città “che va benissimo” e una maggioranza “unita e compatta”. Per il Partito Democratico, questa rappresentazione appare distante da quanto effettivamente accaduto: accuse reciproche, voti contraddittori e decisioni non condivise hanno contraddistinto le settimane di crisi, che si sono concluse solo con la firma di un documento politico.
Il Pd sottolinea come il vero banco di prova sarà il bilancio comunale, dove, a loro avviso, serviranno numeri concreti e responsabilità reali, al di là di slogan e dichiarazioni ufficiali. La preoccupazione principale riguarda l’impatto della gestione politica sulla cittadinanza: “I consiglieri e il direttivo del Pd di Eboli – si legge nella nota – ricordano che il conto finale non lo paga la politica che si autoassolve, ma la città: stanca, disillusa, sempre più distante da una politica vecchia e senza coraggio”.
Eboli, il Pd critica la gestione della crisi amministrativa
Secondo il Pd, la soluzione adottata dall’amministrazione comunale è stata “minima e prevedibile”: la sostituzione di due assessore, entrambe donne, considerate “pedine sacrificabili di una politica senza visione”. I dem si interrogano sulla necessità di tre mesi di trattative per ridistribuire deleghe e nominare nuovi membri della giunta, sottolineando la discrepanza tra la narrazione ufficiale e la realtà amministrativa.In Aula, il sindaco Mario Conte avrebbe evitato di rispondere alle osservazioni sollevate dal Pd, preferendo descrivere una città “che va benissimo” e una maggioranza “unita e compatta”. Per il Partito Democratico, questa rappresentazione appare distante da quanto effettivamente accaduto: accuse reciproche, voti contraddittori e decisioni non condivise hanno contraddistinto le settimane di crisi, che si sono concluse solo con la firma di un documento politico.
Il Pd sottolinea come il vero banco di prova sarà il bilancio comunale, dove, a loro avviso, serviranno numeri concreti e responsabilità reali, al di là di slogan e dichiarazioni ufficiali. La preoccupazione principale riguarda l’impatto della gestione politica sulla cittadinanza: “I consiglieri e il direttivo del Pd di Eboli – si legge nella nota – ricordano che il conto finale non lo paga la politica che si autoassolve, ma la città: stanca, disillusa, sempre più distante da una politica vecchia e senza coraggio”.

