Due ordigni della Seconda guerra mondiale saranno disinnescati nello stesso giorno nel territorio di Eboli. L’operazione, programmata per domenica 12 aprile, coinvolgerà di riflesso anche Battipaglia e Campagna con importanti modifiche alla viabilità. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Eboli si ferma per il "bomba day": autostrada chiusa e no-fly zone per il doppio disinnesco
Il piano è stato definito dalla Prefettura di Salerno dopo aver acquisito tutti i dati necessari, tra cui il censimento della popolazione da evacuare e la mappatura dei sottoservizi predisposta dai comuni di Eboli e Battipaglia. Decisivo anche il rapporto tecnico redatto dagli artificieri sui due residuati bellici.
Per l’intervento saranno impiegate due squadre del 21° Reggimento Genio Guastatori – Brigata Bersaglieri “Garibaldi” di Caserta, coordinate dal colonnello Ventura e operative sul campo sotto la guida del Sergente Maggiore Pasquale Giusti.
Due bombe disinnescate nello stesso giorno
Per la prima volta si procederà al disinnesco simultaneo di due ordigni ad alto potenziale esplosivo. I residuati, risalenti alla Seconda guerra mondiale, sono stati rinvenuti nel giro di pochi giorni all’interno dello stesso cantiere per l’alta velocità Rfi, nel territorio di Eboli.
Saranno circa cinquanta i militari impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza, disinnesco e successivo brillamento. La scelta di intervenire in un’unica giornata punta a ridurre al minimo i disagi per cittadini e automobilisti.
Viabilità e servizi: cosa cambia
L’area interessata sarà completamente interdetta dalle 8 alle 18 di domenica 12 aprile. Prevista la chiusura dell’autostrada del Mediterraneo nel tratto tra Battipaglia e Campagna in entrambe le direzioni, oltre allo stop al traffico su un tratto della statale 19 delle Calabrie. Per circa dieci ore saranno inoltre sospesi servizi e sottoservizi e istituita una no-fly zone nello spazio aereo interessato.
Evacuazioni e sicurezza
Nonostante si tratti di una zona industriale con bassa densità abitativa, sarà comunque necessaria l’evacuazione di poco più di una dozzina di residenti. A supporto delle operazioni sarà attivata una task force composta da circa trecento unità tra polizia stradale, vigili urbani, protezione civile, vigili del fuoco – anche con l’ausilio di droni – e mezzi della Croce Rossa, per garantire il rispetto delle misure di sicurezza.

