Attacco a Dubai: diverse compagnie aeree hanno cancellato voli a causa di problemi legati alla sicurezza nella Regione, tra i bloccati anche tanti salernitani.
Con l’Iran sotto attacco e la situazione in Medio Oriente sempre più tesa, cresce la preoccupazione per chi si trova ancora in quelle zone. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenuto a SkyTg24, ha espresso forte preoccupazione: "Abbiamo già ridotto al minimo la presenza diplomatica a Teheran nelle scorse settimane e siamo pronti ad avviare le operazioni di evacuazione per chi volesse lasciare il Paese, come abbiamo fatto durante il conflitto verificatosi pochi mesi fa". Tajani ha sottolineato che l’evoluzione della situazione viene seguita in tempo reale e che negli ultimi giorni erano già stati rivolti avvertimenti agli italiani affinché lasciassero l’Iran. A oggi, la maggior parte di essi sono già rientrati, rimanendo soltanto coloro che vivono stabilmente nel territorio, spesso sposati con cittadini locali.
Dubai, tra i bloccati anche tanti salernitani negli Emirati
Diverse compagnie aeree hanno cancellato voli diretti verso il Medio Oriente a causa delle crescenti preoccupazioni legate alla sicurezza nella regione. L’attuale tensione geopolitica, scaturita dagli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele all’Iran e dalle conseguenti rappresaglie che hanno colpito diversi paesi del Golfo, ha innalzato l’attenzione sugli italiani presenti nell’area. Secondo le ultime stime, circa 58.000 italiani si trovano attualmente nella regione, tra residenti, lavoratori e turisti, in luoghi che spaziano da Israele all’Iraq, fino alla penisola arabica. Le esplosioni che hanno colpito alcune aree turistiche hanno contribuito a mantenere lo spazio aereo chiuso, bloccando centinaia di passeggeri, tra cui numerosi salernitani.Con l’Iran sotto attacco e la situazione in Medio Oriente sempre più tesa, cresce la preoccupazione per chi si trova ancora in quelle zone. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenuto a SkyTg24, ha espresso forte preoccupazione: "Abbiamo già ridotto al minimo la presenza diplomatica a Teheran nelle scorse settimane e siamo pronti ad avviare le operazioni di evacuazione per chi volesse lasciare il Paese, come abbiamo fatto durante il conflitto verificatosi pochi mesi fa". Tajani ha sottolineato che l’evoluzione della situazione viene seguita in tempo reale e che negli ultimi giorni erano già stati rivolti avvertimenti agli italiani affinché lasciassero l’Iran. A oggi, la maggior parte di essi sono già rientrati, rimanendo soltanto coloro che vivono stabilmente nel territorio, spesso sposati con cittadini locali.
Il ministro ha aggiunto che una riunione d’emergenza alla Farnesina permetterà di valutare ulteriormente il contesto e decidere i provvedimenti necessari per garantire l’eventuale evacuazione dei connazionali, purché effettuabile in condizioni di sicurezza. Nella crisi regionale sono coinvolte anche importanti città turistiche come Dubai, Abu Dhabi e Muscat (Oman), spesso incluse nei circuiti internazionali delle crociere, ora colpite da queste gravi difficoltà logistiche.

