Dipendenti di enti locali chiamati a lavorare di domenica: aumento dello stipendio e riposo aggiuntivo secondo l'Aran.
Enti locali, dipendenti chiamati a lavorare di domenica: aumento dello stipendio e riposo aggiuntivo
Nel contesto del lavoro pubblico, la gestione dell'attività lavorativa svolta nel giorno di riposo settimanale risponde a due esigenze principali: garantire la tutela della salute del lavoratore e assicurare un corretto calcolo dell'orario settimanale e dei relativi recuperi. Un recente chiarimento dell'Aran riguarda gli effetti del riposo compensativo introdotto dal contratto collettivo delle Funzioni Locali 2022-2024, applicabile ai dipendenti chiamati a lavorare di domenica.
Retribuzione
Quando un dipendente pubblico presta servizio durante la giornata di riposo settimanale in via eccezionale, sono previste due forme di compensazione: un incremento economico del 50% sul valore delle ore effettivamente lavorate e un riposo compensativo obbligatorio di almeno 24 ore consecutive. Quest'ultimo deve essere goduto entro 15 giorni, ma comunque non oltre i due mesi seguenti.
Chiarimenti interpretativi
Un aspetto fondamentale riguarda il calcolo del riposo compensativo. Nonostante non sia "proporzionato" alle ore lavorate, deve garantire una giornata intera di astensione dal lavoro. L'Aran ha chiarito una questione interpretativa di rilievo: il riposo compensativo riduce l'orario settimanale contrattuale? In altre parole, il giorno di riposo viene considerato equivalente a ore lavorative che riducono l'orario da effettuare? La risposta è chiara: il riposo compensativo non cancella le ore lavorate la domenica e non determina una riduzione automatica dell'orario totale settimanale dovuto.
Riposo aggiuntivo
Il principio fondamentale stabilito è che il riposo compensativo si somma ai diritti ordinari del lavoratore e non ne modifica il regime orario complessivo. In pratica, al lavoratore che presta servizio la domenica viene garantito un giorno extra di pausa obbligatoria di almeno 24 ore consecutive, ma resta necessario rispettare il monte ore settimanale stabilito dal contratto (che per i rapporti a tempo pieno è solitamente di 36 ore). Le ore lavorate durante il giorno di riposo, dunque, rientrano nel calcolo dell'orario complessivo.
Il metodo di calcolo
Secondo l'Aran, il saldo orario settimanale si ottiene calcolando la differenza tra l'orario teorico previsto dal contratto e le ore realmente svolte, incluse quelle lavorate di domenica. Pertanto, il riposo compensativo non azzera tale conteggio. Le norme attualmente in vigore prevedono un periodo minimo di recupero pari a 35 ore consecutive, composto da 24 ore di pausa settimanale e 11 ore di riposo giornaliero, cui si sovrappone il riposo compensativo. Questo sistema assicura al lavoratore un adeguato periodo di rigenerazione anche in presenza di turni domenicali.