Digitalizzazione e cooperazione tra pubblico e privato: la sfida dei fratelli Guariglia, alla guida di “
Croce Bianca”, per l'assistenza domiciliare e la fuga di talenti. Lo riporta SalernoToday.
Digitalizzazione e cooperazione tra pubblico e privato: la sfida dei fratelli Guariglia per l'assistenza domiciliare
Un approccio innovativo all'assistenza medica fondato sulla tecnologia digitale, sulla telemedicina e sul miglioramento delle cure a domicilio. Questo è il piano avviato da Antonio e Vito Guariglia, giovani imprenditori che guidano “
Croce Bianca”, con la missione di rinnovare il settore e affrontare le attuali problematiche relative alle lunghe liste d'attesa e alla saturazione delle strutture sanitarie.
L'iniziativa
La strategia proposta si articola attorno a tre pilastri principali. Per prima cosa, l'uso della digitalizzazione per semplificare la burocrazia, liberando tempo che i medici possono destinare all'ascolto e alla relazione con i pazienti. In secondo luogo, la costruzione di una cooperazione tra il settore pubblico, quello privato e giovani professionisti, con l’intento di fermare l’emorragia di talenti e mantenere le migliori professionalità nella comunità. Infine, l'intento di portare le cure direttamente a casa dei cittadini. "La tecnologia priva di empatia è un freddo strumento - affermano i fondatori dell'iniziativa - Vogliamo utilizzare l'innovazione per far sentire nuovamente il cittadino al sicuro e mai abbandonato".