La difterite torna al centro del dibattito sanitario anche nel Salernitano, dove l’attenzione si concentra soprattutto sui richiami vaccinali. A rilanciare il tema della prevenzione è Salvatore De Napoli, che sulle pagine de La Città ha analizzato l’andamento delle coperture, tra dati positivi sulle prime dosi e segnali di rallentamento nelle fasi successive.
Il casodella bambina di 8 anni morta a Palermo, seguito dall’individuazione di altri dieci casi positivi, ha riacceso l’allarme su una malattia oggi rara grazie ai vaccini, ma non del tutto scomparsa.
Prime dosi sopra la soglia, richiami in difficoltà
In Campania, i dati sulle prime somministrazioni restano incoraggianti. Nel 2023 la copertura vaccinale entro i 24 mesi ha raggiunto il 96,33%, superando l’obiettivo del 95%.
Anche nel Salernitano, nel 2025, la copertura si è mantenuta poco sotto quella soglia. Nei primi sei mesi del 2026, però, viene segnalato un rallentamento.
La criticità maggiore riguarda i richiami previsti tra i 5 e i 6 anni. Nel 2024 la copertura antidifterica regionale è scesa al 74,75%, un dato sensibilmente più basso rispetto a quello registrato per le prime dosi.
L’appello dell’Asl Salerno
Proprio sui richiami si concentra ora l’attenzione dell’Asl Salerno, che invita le famiglie a verificare la posizione vaccinale dei propri figli e a completare il ciclo previsto.
La prevenzione, infatti, non si esaurisce con la prima somministrazione. Per mantenere alta la protezione nel tempo è necessario rispettare anche le dosi successive, fondamentali per evitare che malattie considerate ormai rare possano tornare a circolare.

