Tappa a Fuorni per Vincenzo De Luca nel suo tour nei quartieri cittadini, con un incontro pubblico dedicato alla raccolta delle criticità e alla presentazione di una strategia di riqualificazione urbana. Nel corso dell’appuntamento, ospitato nei locali parrocchiali del rione, il candidato ha illustrato un progetto complessivo mostrando anche elaborazioni grafiche utili a rendere concreti gli interventi ipotizzati come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Tra i punti centrali del programma illustrato figura una trasformazione complessiva dell’area, con l’obiettivo dichiarato di superare la condizione di periferia e integrare pienamente il quartiere nel tessuto urbano. In questa prospettiva, viene sottolineata la posizione strategica di Fuorni, in prossimità di poli rilevanti come l’ospedale Ruggi, lo stadio Arechi, il campus universitario e il sistema della mobilità su ferro. Tra le opere ipotizzate compare anche la realizzazione dell’asse di Porta Est, concepito come direttrice d’ingresso alla città in direzione Pontecagnano.
Particolare attenzione viene riservata alla viabilità, indicata come una delle principali criticità. Il piano prevede interventi per migliorare la circolazione, tra cui l’introduzione di rotatorie, l’ampliamento delle carreggiate e una revisione complessiva dei sensi di marcia. Segnalata anche la presenza di situazioni ritenute incompatibili con il contesto urbano, come strutture temporanee lungo le principali arterie.
Sul fronte delle infrastrutture sportive, è stato sollecitato un intervento della Provincia per la riqualificazione del campetto annesso al complesso scolastico Focaccia, già oggetto di un progetto preliminare finanziato. L’obiettivo è rendere gli impianti fruibili dall’intera comunità attraverso accordi con enti locali o realtà associative del territorio.
Tra le proposte illustrate rientra inoltre la valorizzazione di un’area comunale nei pressi della Centrale del Latte, destinata a ospitare un parco pubblico e un parcheggio, con funzione sia ricreativa sia di alleggerimento del traffico. Analogamente, viene ipotizzato un intervento sull’area dell’ex stabilimento industriale Doro, con la possibilità di recuperare spazi da destinare a verde e servizi, oltre a nuove iniziative imprenditoriali in altri siti.
Non mancano riferimenti ai servizi essenziali: dalla riattivazione degli uffici anagrafici con modalità flessibili, fino alla gestione delle strutture di accoglienza presenti nel quartiere, per le quali si prospetta una possibile ricollocazione. Resta aperto anche il tema ambientale legato alla bonifica del corso d’acqua che attraversa la zona, intervento subordinato alla disponibilità di risorse economiche.
In chiusura, l’invito rivolto ai cittadini è quello a partecipare attivamente al rilancio del quartiere, con l’obiettivo di riportare l’intero contesto urbano a standard elevati di vivibilità e funzionalità.
De Luca rilancia su Fuorni: “Trasformerò la periferia"
Il metodo ricalca quello già adottato in precedenti tappe: analisi dello stato attuale, confronto diretto con i residenti e aggiornamento delle priorità sulla base delle segnalazioni raccolte. A Fuorni, tuttavia, il quadro emerso viene descritto come particolarmente arretrato sul piano urbanistico. Secondo quanto evidenziato, il quartiere non avrebbe registrato evoluzioni significative negli ultimi due decenni, con infrastrutture rimaste sostanzialmente invariate.Tra i punti centrali del programma illustrato figura una trasformazione complessiva dell’area, con l’obiettivo dichiarato di superare la condizione di periferia e integrare pienamente il quartiere nel tessuto urbano. In questa prospettiva, viene sottolineata la posizione strategica di Fuorni, in prossimità di poli rilevanti come l’ospedale Ruggi, lo stadio Arechi, il campus universitario e il sistema della mobilità su ferro. Tra le opere ipotizzate compare anche la realizzazione dell’asse di Porta Est, concepito come direttrice d’ingresso alla città in direzione Pontecagnano.
Particolare attenzione viene riservata alla viabilità, indicata come una delle principali criticità. Il piano prevede interventi per migliorare la circolazione, tra cui l’introduzione di rotatorie, l’ampliamento delle carreggiate e una revisione complessiva dei sensi di marcia. Segnalata anche la presenza di situazioni ritenute incompatibili con il contesto urbano, come strutture temporanee lungo le principali arterie.
Sul fronte delle infrastrutture sportive, è stato sollecitato un intervento della Provincia per la riqualificazione del campetto annesso al complesso scolastico Focaccia, già oggetto di un progetto preliminare finanziato. L’obiettivo è rendere gli impianti fruibili dall’intera comunità attraverso accordi con enti locali o realtà associative del territorio.
Tra le proposte illustrate rientra inoltre la valorizzazione di un’area comunale nei pressi della Centrale del Latte, destinata a ospitare un parco pubblico e un parcheggio, con funzione sia ricreativa sia di alleggerimento del traffico. Analogamente, viene ipotizzato un intervento sull’area dell’ex stabilimento industriale Doro, con la possibilità di recuperare spazi da destinare a verde e servizi, oltre a nuove iniziative imprenditoriali in altri siti.
Non mancano riferimenti ai servizi essenziali: dalla riattivazione degli uffici anagrafici con modalità flessibili, fino alla gestione delle strutture di accoglienza presenti nel quartiere, per le quali si prospetta una possibile ricollocazione. Resta aperto anche il tema ambientale legato alla bonifica del corso d’acqua che attraversa la zona, intervento subordinato alla disponibilità di risorse economiche.
In chiusura, l’invito rivolto ai cittadini è quello a partecipare attivamente al rilancio del quartiere, con l’obiettivo di riportare l’intero contesto urbano a standard elevati di vivibilità e funzionalità.

