“Dai dati alle scelte”: il modello dell’ASL Salerno presentato al Ministero della Salute durante il confronto nazionale sulla pianificazione sanitaria

“Dai dati alle scelte”: il modello dell’ASL Salerno presentato al Ministero della Salute durante il confronto nazionale sulla pianificazione sanitaria. Lo riporta SalernoToday.
L’iniziativa ha rappresentato un’occasione significativa di approfondimento e confronto, permettendo di portare all’attenzione del dibattito nazionale anche l’esperienza maturata dall’ASL Salerno nell’organizzazione dell’assistenza e nella capacità di adeguare i servizi ai cambiamenti della domanda sanitaria.
Uno dei temi principali dell’incontro è stato il Modello Nazionale di Classificazione e Stratificazione della popolazione, concepito per affiancare il Servizio sanitario nazionale nelle scelte strategiche attraverso lo studio della composizione della popolazione, del livello di complessità dei bisogni e delle differenze territoriali relative alla domanda di salute. L’utilizzo di questo strumento consente di elaborare previsioni e simulazioni utili per programmare l’assistenza, distribuire le risorse e definire gli indirizzi sanitari. L’ingegner Gennaro Sosto è stato tra i primi professionisti in Italia a sperimentarne l’applicazione, esperienza raccontata anche nel volume “Una popolazione a strati”, pubblicato nel 2019.
Nel corso della giornata sono stati esaminati gli esiti scientifici e operativi derivanti dall’utilizzo del modello, insieme alle esperienze realizzate a livello regionale e locale e alle prospettive legate alla messa in collegamento delle diverse banche dati. Il confronto ha individuato un obiettivo comune: trasformare le informazioni disponibili in scelte più rapide e ponderate, così da realizzare servizi sanitari adeguati, facilmente accessibili e sostenibili, sempre più rispondenti alle esigenze della popolazione.
Nel corso dell’intervento del Direttore Generale, ingegner Gennaro Sosto, è stata illustrata in particolare la sperimentazione avviata dall’ASL Salerno per riconoscere gli assistiti maggiormente esposti a rischi sanitari e indirizzare in modo più efficace la presa in carico dei pazienti affetti da patologie croniche.
Ampio spazio è stato riservato anche alle aree interne e alla funzione svolta dalle Botteghe della Comunità, presidi sociosanitari di vicinato nei quali vengono promossi la medicina d’iniziativa e il lavoro integrato tra diverse professionalità. L’obiettivo è intercettare anticipatamente le necessità di salute, ridurre il rischio di complicazioni e facilitare l’accesso alle cure anche nelle zone più distanti dai principali servizi sanitari, riducendo l’impatto delle difficoltà legate alla distanza geografica e favorendo un’assistenza maggiormente improntata all’equità.
Le Botteghe della Comunità costituiscono presidi sociosanitari territoriali dell’ASL Salerno situati soprattutto nelle aree interne e nei contesti più difficili da raggiungere. Attualmente sono 27 le strutture operative, mentre altre 4 sono in fase di prossima attivazione. Nel complesso garantiscono servizi a una popolazione di circa 28mila persone, composta in larga parte da anziani e cittadini interessati da più patologie croniche.
Inserite nella rete territoriale dell’azienda sanitaria, queste strutture rappresentano punti di riferimento nei quali costruire percorsi assistenziali calibrati sulle singole esigenze. La finalità è portare i servizi più vicino ai cittadini e assicurare una maggiore continuità assistenziale attraverso il ricorso alla telemedicina e il rafforzamento delle nuove professionalità sanitarie presenti sul territorio.
“Dai dati alle scelte”: il modello dell’ASL Salerno presentato al Ministero della Salute durante il confronto nazionale sulla pianificazione sanitaria
Si è svolto lo scorso 30 settembre, presso l’Auditorium “Biagio D’Alba” del Ministero della Salute di Roma, l’incontro dal titolo “Dai dati alle decisioni. Costruire oggi la sanità di domani”, dedicato all’importanza delle informazioni statistiche per comprendere le esigenze sanitarie della popolazione e programmare i servizi. All’appuntamento hanno preso parte esponenti delle istituzioni, rappresentanti del settore scientifico, delle Regioni e delle realtà territoriali. Tra i partecipanti anche il Direttore Generale dell’ASL Salerno e vicepresidente nazionale di Federsanità, ingegner Gennaro Sosto, presente in qualità di componente della Cabina di Regia del Ministero della Salute “Modello di governance per la simulazione e previsione per scenari a medio e lungo termine del SSN”.L’iniziativa ha rappresentato un’occasione significativa di approfondimento e confronto, permettendo di portare all’attenzione del dibattito nazionale anche l’esperienza maturata dall’ASL Salerno nell’organizzazione dell’assistenza e nella capacità di adeguare i servizi ai cambiamenti della domanda sanitaria.
Uno dei temi principali dell’incontro è stato il Modello Nazionale di Classificazione e Stratificazione della popolazione, concepito per affiancare il Servizio sanitario nazionale nelle scelte strategiche attraverso lo studio della composizione della popolazione, del livello di complessità dei bisogni e delle differenze territoriali relative alla domanda di salute. L’utilizzo di questo strumento consente di elaborare previsioni e simulazioni utili per programmare l’assistenza, distribuire le risorse e definire gli indirizzi sanitari. L’ingegner Gennaro Sosto è stato tra i primi professionisti in Italia a sperimentarne l’applicazione, esperienza raccontata anche nel volume “Una popolazione a strati”, pubblicato nel 2019.
Nel corso della giornata sono stati esaminati gli esiti scientifici e operativi derivanti dall’utilizzo del modello, insieme alle esperienze realizzate a livello regionale e locale e alle prospettive legate alla messa in collegamento delle diverse banche dati. Il confronto ha individuato un obiettivo comune: trasformare le informazioni disponibili in scelte più rapide e ponderate, così da realizzare servizi sanitari adeguati, facilmente accessibili e sostenibili, sempre più rispondenti alle esigenze della popolazione.
Nel corso dell’intervento del Direttore Generale, ingegner Gennaro Sosto, è stata illustrata in particolare la sperimentazione avviata dall’ASL Salerno per riconoscere gli assistiti maggiormente esposti a rischi sanitari e indirizzare in modo più efficace la presa in carico dei pazienti affetti da patologie croniche.
Ampio spazio è stato riservato anche alle aree interne e alla funzione svolta dalle Botteghe della Comunità, presidi sociosanitari di vicinato nei quali vengono promossi la medicina d’iniziativa e il lavoro integrato tra diverse professionalità. L’obiettivo è intercettare anticipatamente le necessità di salute, ridurre il rischio di complicazioni e facilitare l’accesso alle cure anche nelle zone più distanti dai principali servizi sanitari, riducendo l’impatto delle difficoltà legate alla distanza geografica e favorendo un’assistenza maggiormente improntata all’equità.
Le Botteghe della Comunità costituiscono presidi sociosanitari territoriali dell’ASL Salerno situati soprattutto nelle aree interne e nei contesti più difficili da raggiungere. Attualmente sono 27 le strutture operative, mentre altre 4 sono in fase di prossima attivazione. Nel complesso garantiscono servizi a una popolazione di circa 28mila persone, composta in larga parte da anziani e cittadini interessati da più patologie croniche.
Inserite nella rete territoriale dell’azienda sanitaria, queste strutture rappresentano punti di riferimento nei quali costruire percorsi assistenziali calibrati sulle singole esigenze. La finalità è portare i servizi più vicino ai cittadini e assicurare una maggiore continuità assistenziale attraverso il ricorso alla telemedicina e il rafforzamento delle nuove professionalità sanitarie presenti sul territorio.




