Il questore di Crotone ha emesso quattro DASPO per la durata di un anno nei confronti di tre ultras calabresi ed uno campano accusati di aver partecipato agli scontri al termine della gara Crotone-Salernitana dello scorso 15 marzo.
Secondo quanto riportato dall'ANSA, tali provvedimenti riguardano tre cittadini calabresi e un sostenitore campano, ritenuti coinvolti nei disordini insorti durante il deflusso dei circa 500 tifosi ospiti diretti verso la Campania.
Gli investigatori hanno ricostruito la dinamica degli eventi, spiegando che il convoglio scortato dalle forze dell’ordine ha incontrato un rallentamento nei pressi di Piazzale della Pace a Crotone. In quel frangente, alcune persone che si trovavano sui balconi delle abitazioni vicine avrebbero lanciato oggetti contro i tifosi della Salernitana, innescando una reazione che ha fatto degenerare la situazione.
Molti supporter della squadra ospite sarebbero scesi dai mezzi, mentre alcuni residenti locali avrebbero raggiunto la strada dalla loro abitazione, intensificando il clima di tensione e aumentando il rischio di scontri tra le fazioni.
Fondamentale è stato l’intervento degli agenti della Digos e del personale della Questura, che si sono interposti tra i gruppi rivali, riuscendo a gestire la situazione e prevenire conseguenze ancora più gravi. Tuttavia, durante il caos, un tifoso della Salernitana ha lanciato una bottiglia di vetro contro gli agenti, colpendo un poliziotto alla gamba. Per fortuna, l’operatore non ha riportato ferite serie.
Le indagini successive hanno permesso di identificare i quattro presunti responsabili di tali episodi. Conclusa l’istruttoria dalla Divisione Polizia Anticrimine, sono stati emessi i Daspo che impediranno ai soggetti coinvolti di assistere a eventi sportivi per i prossimi dodici mesi.
Scontri al termine della gara Crotone-Salernitana: quattro Daspo
Il questore di Crotone, Renato Panvino, ha emanato quattro Daspo della durata di un anno nei confronti di tre tifosi calabresi e uno campano, accusati di aver partecipato agli scontri verificatisi lo scorso 15 marzo nei pressi dello Stadio Ezio Scida. Gli episodi si sono verificati dopo la partita del campionato di Lega Pro Girone C tra Crotone e Salernitana.Secondo quanto riportato dall'ANSA, tali provvedimenti riguardano tre cittadini calabresi e un sostenitore campano, ritenuti coinvolti nei disordini insorti durante il deflusso dei circa 500 tifosi ospiti diretti verso la Campania.
Gli investigatori hanno ricostruito la dinamica degli eventi, spiegando che il convoglio scortato dalle forze dell’ordine ha incontrato un rallentamento nei pressi di Piazzale della Pace a Crotone. In quel frangente, alcune persone che si trovavano sui balconi delle abitazioni vicine avrebbero lanciato oggetti contro i tifosi della Salernitana, innescando una reazione che ha fatto degenerare la situazione.
Molti supporter della squadra ospite sarebbero scesi dai mezzi, mentre alcuni residenti locali avrebbero raggiunto la strada dalla loro abitazione, intensificando il clima di tensione e aumentando il rischio di scontri tra le fazioni.
Fondamentale è stato l’intervento degli agenti della Digos e del personale della Questura, che si sono interposti tra i gruppi rivali, riuscendo a gestire la situazione e prevenire conseguenze ancora più gravi. Tuttavia, durante il caos, un tifoso della Salernitana ha lanciato una bottiglia di vetro contro gli agenti, colpendo un poliziotto alla gamba. Per fortuna, l’operatore non ha riportato ferite serie.
Le indagini successive hanno permesso di identificare i quattro presunti responsabili di tali episodi. Conclusa l’istruttoria dalla Divisione Polizia Anticrimine, sono stati emessi i Daspo che impediranno ai soggetti coinvolti di assistere a eventi sportivi per i prossimi dodici mesi.

