Arrivederci concerti di Capodanno e mercatini di Natale: in questo secondo anno di Covid e con l’avanzare di Omicron, i sindaci preferiscono cautelarsi. E più si avvicinano le feste più si annullano gli eventi. Eppure, le cose vanno meglio di un anno fa. Il 2021 che sta per salutarci era arrivato trovando un’Italia in rosso-arancio e in piena pandemia. Con le famiglie chiuse in casa a sparare, in una sorta di rito liberatorio e scaramantico, una caterva di fuochi d’artificio dal balcone.
Ma ora, dopo 101.704.327 dosi di vaccino somministrate, l’arrivo del super green pass, della quarta ondata e dell’ennesima variante, come festeggeremo il Capodanno 2022?
“Dire no alle feste in piazza a Capodanno è “sicuramente un elemento di prudenza opportuno”, spiega anche il presidente della Liguria, Giovanni Toti mentre inaugura le bancarelle natalizie di via Ferrari. E a seguire le raccomandazioni del loro governatore ci sono molti primi cittadini. Niente concerto di fine anno a Rapallo e a Sestri Levante. Annuncia il forfait via social il sindaco di Mantova, Mattia Palazzi: “Abbiamo scelto di rinunciare al concertone, adesso la priorità è tenere sotto controllo la situazione pandemica, evitando eventi che creerebbero grandi assembramenti, e vaccinarsi tutti”. Quindi sul palco, niente musica di Mannarino.
Festa di piazza annullata anche a Treviso dove l’indice Rt continua ad aumentare. L’idea iniziale era quella di un “Capodanno diffuso” per le strade ma l’indicazione ora è quella di “agire col buon senso”, spiega l’assessore trevigiano alla Cultura, Lavinia Colonna Preti. E in Veneto saltano i fuochi e le befane pure a Padova e Venezia.
Sulla scia della prudenza, anche un’altra regione, il Friuli-Venezia Giulia: nessun evento festaiolo a Trieste, a Lignano, a Cervignano e a Cividale. L’ultima in ordine di tempo ad accodarsi nell’annullare la festa in piazza e la città fortificata di Palmanova. E ancora rinunce da Reggio Emilia, Ravenna, Parma. E ora anche a Napoli dove il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha spiegato che "fra oggi e domani la Regione Campania emetterà delle ordinanze che firmerò per evitare assembramenti alla vigilia di Natale, come abbiamo già fatto lo scorso anno. Ordinanze che vietano la vendita di alcolici nella serata e vietano gli assembramenti e anche un'ordinanza che vieta le feste in piazza di Capodanno. Non possiamo immaginare di avere assembramenti di decine di migliaia di persone senza mascherine - ha sottolineato - e un pò su di giri come è inevitabile che sia".
Capodanno 2022: il Covid annulla feste e mercatini di Natale
A Roma il mercatino di piazza Navona non ci sarà, come già accaduto lo scorso anno. L'annuncio è stato dato a fine novembre. Ma hanno rinunciato all’inaugurazione anche le bancarelle - tutte un presepe e un torrone - di Ortisei in Trentino, di Selva d Val Gardena, di Bienno. Nella Capitale, come in tante altre città, è in forse anche il Concertone al Circo Massimo che dovrebbe mettere a sedere non più di 15 mila persone. Portando sul palco Coez, Blanco e Tommaso Paradiso. “Si attendono gli ultimi dati epidemiologici per decidere”, dice il neosindaco Roberto Gualtieri.
“Dire no alle feste in piazza a Capodanno è “sicuramente un elemento di prudenza opportuno”, spiega anche il presidente della Liguria, Giovanni Toti mentre inaugura le bancarelle natalizie di via Ferrari. E a seguire le raccomandazioni del loro governatore ci sono molti primi cittadini. Niente concerto di fine anno a Rapallo e a Sestri Levante. Annuncia il forfait via social il sindaco di Mantova, Mattia Palazzi: “Abbiamo scelto di rinunciare al concertone, adesso la priorità è tenere sotto controllo la situazione pandemica, evitando eventi che creerebbero grandi assembramenti, e vaccinarsi tutti”. Quindi sul palco, niente musica di Mannarino.
Festa di piazza annullata anche a Treviso dove l’indice Rt continua ad aumentare. L’idea iniziale era quella di un “Capodanno diffuso” per le strade ma l’indicazione ora è quella di “agire col buon senso”, spiega l’assessore trevigiano alla Cultura, Lavinia Colonna Preti. E in Veneto saltano i fuochi e le befane pure a Padova e Venezia.
Sulla scia della prudenza, anche un’altra regione, il Friuli-Venezia Giulia: nessun evento festaiolo a Trieste, a Lignano, a Cervignano e a Cividale. L’ultima in ordine di tempo ad accodarsi nell’annullare la festa in piazza e la città fortificata di Palmanova. E ancora rinunce da Reggio Emilia, Ravenna, Parma. E ora anche a Napoli dove il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha spiegato che "fra oggi e domani la Regione Campania emetterà delle ordinanze che firmerò per evitare assembramenti alla vigilia di Natale, come abbiamo già fatto lo scorso anno. Ordinanze che vietano la vendita di alcolici nella serata e vietano gli assembramenti e anche un'ordinanza che vieta le feste in piazza di Capodanno. Non possiamo immaginare di avere assembramenti di decine di migliaia di persone senza mascherine - ha sottolineato - e un pò su di giri come è inevitabile che sia".

