I sindaci di Minori, Maiori, Conca dei Marini, Furore, Praiano e Vietri sul Mare hanno lanciato un appello congiunto ai parlamentari affinché venga rivisto il riconoscimento dei Comuni montani, messo in discussione dalla Legge 12 settembre 2025, n. 131. La normativa, entrando in vigore, rischia di escludere alcuni territori dalla classificazione montana, con conseguente riduzione di agevolazioni e strumenti di sostegno essenziali per lo sviluppo locale.
L’iniziativa dei sindaci mira a salvaguardare il futuro della Costiera, garantendo a ciascun Comune le risorse necessarie per svilupparsi, mantenere servizi di qualità e promuovere la crescita sostenibile delle comunità locali. In una nota congiunta, i primi cittadini sottolineano che una revisione dei criteri deve tenere conto della complessità reale del territorio e non solo dei confini cartografici, per evitare ulteriori svantaggi alle aree già penalizzate da isolamento e criticità infrastrutturali.
L’azione unitaria dei sindaci rappresenta un messaggio chiaro alle istituzioni: preservare le opportunità dei Comuni montani della Costiera Amalfitana significa tutelare la qualità della vita dei residenti, la sostenibilità delle economie locali e la capacità di attrarre turismo e investimenti. Una mobilitazione mirata a garantire continuità e futuro ai piccoli comuni di un territorio simbolo del patrimonio culturale e paesaggistico italiano.
Costiera Amalfitana, i sindaci uniti per tutelare i Comuni montani
I comuni della Costiera Amalfitana convivono da tempo con problematiche strutturali e demografiche che rendono la condizione dei residenti particolarmente fragile: spopolamento progressivo, difficoltà di accesso ai servizi essenziali, carenze infrastrutturali e costi di gestione elevati. La rete di amministratori evidenzia come i parametri geografici utilizzati per la classificazione non possano prescindere dalle condizioni economiche, sociali e territoriali effettive.L’iniziativa dei sindaci mira a salvaguardare il futuro della Costiera, garantendo a ciascun Comune le risorse necessarie per svilupparsi, mantenere servizi di qualità e promuovere la crescita sostenibile delle comunità locali. In una nota congiunta, i primi cittadini sottolineano che una revisione dei criteri deve tenere conto della complessità reale del territorio e non solo dei confini cartografici, per evitare ulteriori svantaggi alle aree già penalizzate da isolamento e criticità infrastrutturali.
L’azione unitaria dei sindaci rappresenta un messaggio chiaro alle istituzioni: preservare le opportunità dei Comuni montani della Costiera Amalfitana significa tutelare la qualità della vita dei residenti, la sostenibilità delle economie locali e la capacità di attrarre turismo e investimenti. Una mobilitazione mirata a garantire continuità e futuro ai piccoli comuni di un territorio simbolo del patrimonio culturale e paesaggistico italiano.

