Emergenza
Coronavirus, crollo del fatturato del
60% in poco più di un mese, che rischia di trasformarsi in un calo del
50% nel corso dell’anno e del
20% a due anni dall'inizio della
pandemia. È il danno provocato ai
produttori italiani di
amari e
liquori dall'emergenza
Covid-19 secondo uno studio di
Federvini.
Coronavirus: Federvini, fatturato settore amari e liquori -60% da inizio crisi
A rischio ci sono oltre
220 milioni di euro di
export per un settore che conta oltre
320 aziende aderenti all'associazione, di cui il
75% interamente a
capitale familiare italiano, con il restante 25% composto da aziende internazionali che hanno sede in
Italia.
Prodotti
Il
comparto, conosciuto nel mondo con prodotti come
limoncello,
amaretto e
sambuca, è formato all’
80% da
piccole e
medie imprese e conta circa
100mila addetti, per un valore aggiunto complessivo che ogni anno raggiunge i
4,5 miliardi di euro. L’emergenza coronavirus ha indebolito un
settore già colpito dall'inasprimento delle accise fra il
2013 e il
2015 e dall'aumento dei dazi all'export negli
Stati Uniti nell'ottobre
2019.
Presidente Federvini
Micaela Pallini,
presidente del gruppo spiriti di
Federvini, chiede “
la cancellazione dell’obbligo del contrassegno fiscale e la sospensione del versamento dell’accisa almeno fino a settembre così da non appesantire la crisi di liquidità che le aziende stanno incontrando” come “
iniziative che vanno subito adottate per avere una certezza, seppur minima, di riuscire a ripartire salvaguardando valore e occupazione”.
Il sito del Ministero della Salute