Stretta nella movida salernitana per tutelare la sicurezza nei luoghi di aggregazione: i controlli hanno riguardato i locali, scattano le prime sanzioni. Lo riporta SalernoToday.
Gli interventi hanno coinvolto e coinvolgeranno anche nei prossimi giorni tutto il territorio provinciale e si inquadrono nella direttiva del Ministero dell'Interno dopo il caso di Crans Montana che ha dato un ulteriore impulso al potenziamento dei controlli nei locali. Predisposto un cronoprogramma condiviso che, sulla base di una mappatura degli esercizi pubblici, ha individuato le situazioni proritarie ai fini della prevenzione e della tutela della pubblica incolumità tenendo conto dei giorni e orari maggiormente critici.
Negli ultimi mesi sono state monitorate contemporaneamente quattro attività. Le verifiche hanno portato ad alcune criticità connesse al rispetto delle normative antincendio e alle disposizioni vigenti in materia di sicurezza sul lavoro. In alcuni casi, dopo approfondimenti e interventi, sono state elevate sanzioni.
Da un intervento è emersa la presenza dfi 13 lavoratori a nero su un complessivo di 21 dipendenti, con la sospensione dell'attività. In un altro esercizio è stato rilevato un sovraffollamento tale da indurre la sospensione della serata.
Stretta nella movida salernitana: controlli serrati nei locali, scattano le sanzioni
Stretta nella movida salernitana per tutelare la sicurezza nei luoghi di aggregazione. I controlli, programmati e analizzati da un gruppo di interforze, sono state coordinate dalla Prefettura. In campo Questura, Comando provinciale dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, Ispettorato del Lavoro e ASL – Dipartimento di Prevenzione.Gli interventi hanno coinvolto e coinvolgeranno anche nei prossimi giorni tutto il territorio provinciale e si inquadrono nella direttiva del Ministero dell'Interno dopo il caso di Crans Montana che ha dato un ulteriore impulso al potenziamento dei controlli nei locali. Predisposto un cronoprogramma condiviso che, sulla base di una mappatura degli esercizi pubblici, ha individuato le situazioni proritarie ai fini della prevenzione e della tutela della pubblica incolumità tenendo conto dei giorni e orari maggiormente critici.
Negli ultimi mesi sono state monitorate contemporaneamente quattro attività. Le verifiche hanno portato ad alcune criticità connesse al rispetto delle normative antincendio e alle disposizioni vigenti in materia di sicurezza sul lavoro. In alcuni casi, dopo approfondimenti e interventi, sono state elevate sanzioni.
Da un intervento è emersa la presenza dfi 13 lavoratori a nero su un complessivo di 21 dipendenti, con la sospensione dell'attività. In un altro esercizio è stato rilevato un sovraffollamento tale da indurre la sospensione della serata.

