Controlli intensificati nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, dove è stata avviata un’importante operazione di tutela ambientale. In un territorio di grande valore naturalistico, ma esposto alle pressioni delle attività umane, l’attenzione si concentra sulla salvaguardia delle risorse idriche, minacciate da possibili sversamenti e criticità nella gestione dei reflui.
Droni e tecnologia per controlli capillari
Le verifiche hanno interessato un’ampia area compresa tra Capaccio Paestum, Agropoli e Santa Maria di Castellabate. Il Nucleo Intervento Tutela Ambientale (NITA), insieme alle guardie ittico-venatorie ANTA, ha effettuato controlli lungo le foci dei corsi d’acqua e nelle zone limitrofe.
Determinante l’utilizzo dei droni (SAPR), che hanno consentito un monitoraggio dall’alto fino a un raggio di un chilometro, individuando eventuali anomalie non rilevabili da terra.
Campioni d’acqua e analisi scientifiche
Oltre alla ricognizione aerea, l’operazione ha previsto il prelievo di campioni idrici destinati ad analisi approfondite. L’obiettivo è ottenere una fotografia dettagliata dello stato di salute ambientale, verificando la presenza di eventuali sostanze inquinanti e individuando situazioni a rischio.
I dati raccolti saranno fondamentali per orientare interventi futuri e contrastare reati ambientali che possono compromettere salute pubblica, agricoltura e turismo.
Attenzione al comparto produttivo e zootecnico
Particolare attenzione è rivolta alle attività produttive presenti sul territorio, soprattutto al settore zootecnico, pilastro dell’economia locale. Il corretto smaltimento dei reflui e la gestione sostenibile delle risorse idriche rappresentano elementi chiave per evitare impatti negativi sull’ambiente.
I controlli mirano a prevenire situazioni di criticità e a garantire il rispetto delle normative vigenti.
Un presidio contro l’illegalità ambientale
L’operazione conferma l’importanza della collaborazione tra enti, associazioni e forze di controllo nella difesa del territorio. L’impegno è chiaro: zero tolleranza verso comportamenti che possano danneggiare un ecosistema di valore internazionale.
Proteggere le acque del Cilento significa preservare biodiversità, economia locale e qualità della vita delle comunità.

