È ormai da
tempo che non sussitono più le
condizioni per portare avanti le
convenzioni con le associazioni, ma da
Palazzo Città nulla sembra muoversi, nel
frattempo vi sono
perdite economiche, visto che le strutture ammodernate di
Cava de' Tirreni varrebbero molto di più ad
Adriano Rescigno.
Impianti sportivi a Cava de' Tirreni, convenzioni svantaggiose: urge un ammodernamento
Ennesima occasione perduta in città, questa volta sotti i riflettori vi sono gli
impianti sportivi delle
frazioni Santa Lucia e
San Pietro. Le due
strutture - nel corso degli anni - sono state
interessate da una
convenzione tra
Comune e soggetti privati o associazioni sportive
dilettantistiche, dove
Palazzo di
Città si impegnava a cedere le
strutture sportive al fine di
razionalizzare le
risorse economiche e
garantire, conseguentemente, la fruibilità degli
impianti.
Cava, impianti sportivi: la situazione va avanti da tempo
Dal 2017 l'
ex consigliere,
Massimiliano Di Matteo faceva notare il non
mantenimento dei patti convenzionali da parte dei
concessionari delle
strutture, quindi si poteva
procedere con il
recupero delle stesse per poi aprire un
nuovo bando, ma ciò non avvenne.
Nulla è stato fatto negli anni, così i
concessionari sono ancora lì a
discapito dell'
immobile del
Comune che prende soldi
mensilmente, visto che il
riammodernamento della
struttura passa attraverso il
rifacimento degli
spogliatoi sino all'apposizione del manto erboso e la
messa in
pratica dei più
basilari standard di
sicurezza.
Perché, dunque, il
Comune non si appella agli
articoli 5 e 12 delle
convenzioni in modo da
rientrare in
possesso delle
strutture che ad oggi risultano essere pericolo, insicure e
fruttano poco o
niente?