Dipendenti comunali del servizio anagrafe aggrediti sabato scorso negli uffici di corso Palatucci a Cava de' Tirreni in occasione dell'ultimo dei sei open day organizzati dal Comune per il rinnovo della carta di identità: "Se non mi fai il documento ti sparo alle gambe". Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Intorno alle 7:15, secondo la prima ricostruzione, gli impiegati sono arrivati nel piazzale già affollato di cittadini che hanno iniziato a fare pressione. I due con non poche difficoltà sono lo stesso riusciti a timbrare il cartellino. Arrivati alla chiusura del pubblico entro le 11:45, uno degli utenti ha iniziato ad inveire contro i due impiegati minacciandoli anche con tentativi di aggressione. A quel punto si è richiesto l'intervento dei Carabinieri e dei vigili urbani con gli autori che si sono poi allontanati.
Dopo l'ennesimo episodio, i dipendenti chiedono una guardia giurata. Richiesta mai soddisfatta che però diventa fondamentale anche alla luce di quello che è avvenuto. A stretto giro è arrivata anche la denuncia del segretario generale della Cisl Miro Amatruda che ha chiesto l'attivazione di un processo di monitoraggio e un intervento per aumentare la sicurezza con l'installazione di telecamere di videosorveglianza oltre alla presenza di un servizio di guardie giurate.
Cava de' Tirreni, dipendenti comunali aggrediti all'open day: «Fatemi il documento o vi sparo alle gambe»
Dipendenti comunali del servizio anagrafe aggrediti sabato scorso negli uffici di corso Palatucci in occasione dell'ultimo dei sei open day organizzati dal Comune per il rinnovo della carta di identità: "Se non mi fai il documento ti sparo alle gambe".Intorno alle 7:15, secondo la prima ricostruzione, gli impiegati sono arrivati nel piazzale già affollato di cittadini che hanno iniziato a fare pressione. I due con non poche difficoltà sono lo stesso riusciti a timbrare il cartellino. Arrivati alla chiusura del pubblico entro le 11:45, uno degli utenti ha iniziato ad inveire contro i due impiegati minacciandoli anche con tentativi di aggressione. A quel punto si è richiesto l'intervento dei Carabinieri e dei vigili urbani con gli autori che si sono poi allontanati.
Dopo l'ennesimo episodio, i dipendenti chiedono una guardia giurata. Richiesta mai soddisfatta che però diventa fondamentale anche alla luce di quello che è avvenuto. A stretto giro è arrivata anche la denuncia del segretario generale della Cisl Miro Amatruda che ha chiesto l'attivazione di un processo di monitoraggio e un intervento per aumentare la sicurezza con l'installazione di telecamere di videosorveglianza oltre alla presenza di un servizio di guardie giurate.

