Un grave incidente sul lavoro avvenuto durante le riprese del film "Bentornati al Sud" a Castellabate ha riacceso con violenza la polemica sulla gestione della sanità nel Cilento come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Alessio, un tecnico della troupe cinematografica della pellicola che vede protagonisti Claudio Bisio e Alessandro Siani, è rovinosamente caduto durante le attività lavorative, riportando la frattura di tibia e perone.
Lo stesso tecnico, tramite un videomessaggio, ha espresso profonda amarezza: «Una sorpresa spiacevole arrivare in un ospedale e non trovare un pronto soccorso. Spero che chi di dovere intervenga per potenziare questi presidi».
Le parole dell'operatore hanno surriscaldato il clima politico e sociale. Gli attivisti del Comitato Obiettivo Ospedale, guidati dalla presidente Lucia Grambone e in presidio permanente da oltre tre settimane, hanno cavalcato l'episodio per dimostrare le storiche carenze assistenziali di un comprensorio a fortissima trazione turistica.
La vicenda ha innescato anche uno scontro istituzionale sull'asse Agropoli-Vallo della Lucania: se da un lato il capogruppo di maggioranza vallese Antonio Bruno ha teso la mano parlando di solidarietà e proponendo un'azienda ospedaliera unica per il Parco del Cilento, dall'altro il consigliere di opposizione ad Agropoli, Raffaele Pesce, ha replicato duramente rifiutando ogni accusa di campanilismo e pretendendo risposte immediate e concrete per il vasto bacino d'utenza agropolese.
Alessio, un tecnico della troupe cinematografica della pellicola che vede protagonisti Claudio Bisio e Alessandro Siani, è rovinosamente caduto durante le attività lavorative, riportando la frattura di tibia e perone.
Castellabate, infortunio da codice rosso sul set di Bisio e Siani
L'operatore è stato immediatamente trasferito presso la struttura sanitaria di Agropoli, dove ha ricevuto le prime cure, ma la mancanza di un Pronto Soccorso pienamente operativo lo ha costretto a un tortuoso trasferimento prima di poter organizzare il rientro a Roma per l'operazione chirurgica.Lo stesso tecnico, tramite un videomessaggio, ha espresso profonda amarezza: «Una sorpresa spiacevole arrivare in un ospedale e non trovare un pronto soccorso. Spero che chi di dovere intervenga per potenziare questi presidi».
Le parole dell'operatore hanno surriscaldato il clima politico e sociale. Gli attivisti del Comitato Obiettivo Ospedale, guidati dalla presidente Lucia Grambone e in presidio permanente da oltre tre settimane, hanno cavalcato l'episodio per dimostrare le storiche carenze assistenziali di un comprensorio a fortissima trazione turistica.
La vicenda ha innescato anche uno scontro istituzionale sull'asse Agropoli-Vallo della Lucania: se da un lato il capogruppo di maggioranza vallese Antonio Bruno ha teso la mano parlando di solidarietà e proponendo un'azienda ospedaliera unica per il Parco del Cilento, dall'altro il consigliere di opposizione ad Agropoli, Raffaele Pesce, ha replicato duramente rifiutando ogni accusa di campanilismo e pretendendo risposte immediate e concrete per il vasto bacino d'utenza agropolese.

