L'istituto IC Lanzara di Castel San Giorgio si è aggiudicato il primo posto nel concorso nazionale "L'adozione tra i banchi di scuola. Inclusione, Accoglienza, Emozioni", indetto da ItaliaAdozioni.
Il progetto vincitore, coordinato dall'insegnante di sostegno Anna Olimpo, si è distinto tra numerosi elaborati provenienti da scuole di ogni ordine e grado di tutta Italia per la qualità, la pertinenza del tema e l'intensità emotiva.
Il lavoro premiato è un progetto multimediale basato su una fiaba inedita, scritta appositamente per l'occasione, che utilizza animali antropomorfizzati per spiegare ai bambini, con delicatezza e metafore, i temi dell'adozione, dell'identità e dell'amore come scelta quotidiana. I bambini di 5 anni hanno partecipato attivamente illustrando le scene e prestando le proprie voci per la narrazione vocale dell'elaborato. L'obiettivo centrale è stato educare i più piccoli al concetto che ciò che definisce una famiglia non è l'origine o l'aspetto esteriore, ma il sapersi prendere cura l'uno dell'altro.
Castel San Giorgio, primo posto nel concorso "L'adozione tra i banchi di scuola. Inclusione, Accoglienza, Emozioni"
Il Plesso Capoluogo (Sezione A), dell'I.C. Lanzara di Castel San Giorgio si è infatti aggiudicato il primo posto assoluto nell'undicesima edizione del concorso nazionale "L'adozione tra i banchi di scuola. Inclusione, Accoglienza, Emozioni", indetto da ItaliaAdozioni.Il progetto vincitore, coordinato dall'insegnante di sostegno Anna Olimpo, si è distinto tra numerosi elaborati provenienti da scuole di ogni ordine e grado di tutta Italia per la qualità, la pertinenza del tema e l'intensità emotiva.
Il lavoro premiato è un progetto multimediale basato su una fiaba inedita, scritta appositamente per l'occasione, che utilizza animali antropomorfizzati per spiegare ai bambini, con delicatezza e metafore, i temi dell'adozione, dell'identità e dell'amore come scelta quotidiana. I bambini di 5 anni hanno partecipato attivamente illustrando le scene e prestando le proprie voci per la narrazione vocale dell'elaborato. L'obiettivo centrale è stato educare i più piccoli al concetto che ciò che definisce una famiglia non è l'origine o l'aspetto esteriore, ma il sapersi prendere cura l'uno dell'altro.

