Una storia di terrore e controllo durata oltre due decenni svela l'ennesimo dramma familiare vissuto da una quarantatreenne residente in un comune del Cassinate. Dopo 26 anni di sofferenze, maltrattamenti e un tentativo di strangolamento subito davanti agli occhi della figlia, la donna aveva finalmente trovato la forza di chiedere la separazione ufficiale. Per tutelare i minori, le autorità avevano disposto che l'ex marito — un operaio impiegato in un'officina meccanica — potesse incontrare la bambina esclusivamente durante appositi colloqui protetti.
Il sistema di tracciamento è emerso soltanto per caso: infastidita dal continuo pianto del giocattolo, la piccola ha chiesto alla madre di spegnerlo. Aprendo il vano batteria per rimuoverle, la donna si è accorta della presenza di un piccolo dispositivo elettronico nero — un localizzatore Gps — installato dall'ex per monitorare costantemente ogni suo spostamento sul territorio.
Dopo la scoperta e la denuncia, per l'uomo è stato subito attivato il protocollo del Codice Rosso. Nonostante le prime misure cautelari e il divieto di avvicinamento, lo stalker ha continuato a perseguitare la donna arrivando persino ad affiancarla in auto all'uscita dal lavoro per minacciarla di morte. Intercettato tempestivamente dalle forze dell'ordine, per l'uomo sono scattati gli arresti domiciliari con l'obbligo di braccialetto elettronico.
Cassino, scopre un Gps nella bambola della figlia usato dall'ex marito
Proprio sfruttando uno di questi incontri regolamentati, l'uomo è riuscito a consegnare alla figlia una bambola apparentemente innocua.Il sistema di tracciamento è emerso soltanto per caso: infastidita dal continuo pianto del giocattolo, la piccola ha chiesto alla madre di spegnerlo. Aprendo il vano batteria per rimuoverle, la donna si è accorta della presenza di un piccolo dispositivo elettronico nero — un localizzatore Gps — installato dall'ex per monitorare costantemente ogni suo spostamento sul territorio.
Dopo la scoperta e la denuncia, per l'uomo è stato subito attivato il protocollo del Codice Rosso. Nonostante le prime misure cautelari e il divieto di avvicinamento, lo stalker ha continuato a perseguitare la donna arrivando persino ad affiancarla in auto all'uscita dal lavoro per minacciarla di morte. Intercettato tempestivamente dalle forze dell'ordine, per l'uomo sono scattati gli arresti domiciliari con l'obbligo di braccialetto elettronico.

