Una parete che cede lentamente verso il mare, una strada provinciale distante appena tre metri dal pendio e uno stabilimento balneare sotto costante minaccia. Ai Piani di Casal Velino si riaccende l’allerta per il costone che sovrasta la SP 267, meglio conosciuta come Via del Mare. Il versante, da anni oggetto di segnalazioni, continua a mostrare segni di instabilità, con potenziali ripercussioni sulla viabilità e sulle attività sottostanti.
Le segnalazioni e l’indagine
A denunciare la situazione è stata più volte l’avvocato Maria Elena D’Aiuto, titolare di un’attività ai piedi del costone. Negli anni, sono state inviate comunicazioni a Regione, Provincia e Comune, senza – secondo quanto riferito – interventi risolutivi.
La vicenda è finita anche all’attenzione della Procura di Vallo della Lucania, dove risulta aperta un’indagine per fare chiarezza sulle procedure adottate dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Silvia Pisapia.
Il sopralluogo dei Vigili del Fuoco
A fine febbraio i Vigili del Fuoco del distaccamento di Vallo della Lucania hanno effettuato un nuovo sopralluogo. Dall’ispezione sarebbe emersa la fragilità del terreno e la possibilità di ulteriori cedimenti, con un rischio diretto per la SP 267, arteria fondamentale per la zona costiera.
I tecnici avrebbero raccomandato limitazioni al transito nelle aree più esposte e un intervento tempestivo da parte degli enti competenti per tutelare la pubblica e privata incolumità.
L’intervento della Prefettura
Nelle ultime ore anche la Prefettura di Salerno ha richiamato l’attenzione di Comune, Provincia e Regione, sollecitando ogni attività necessaria per garantire la sicurezza.
Intanto, la proprietaria dello stabilimento si dice pronta a contribuire alla messa in sicurezza con un progetto corredato da consulenza geotecnica. Tuttavia, secondo quanto dichiarato, gli ostacoli burocratici finora avrebbero impedito l’avvio dei lavori.
Una situazione che continua a preoccupare residenti e operatori turistici, in attesa di interventi concreti per evitare conseguenze più gravi.

