Il Concorso Letterario Nazionale Casa Sanremo Writers 2026 rinnova il suo impegno culturale e sociale coinvolgendo, anche quest’anno, i detenuti degli istituti penitenziari tra i giurati speciali. Gli elaborati della sezione “Racconti brevi”, presieduta dall’attore Lino Guanciale, sono stati valutati non solo dalla giuria ufficiale ma anche dai detenuti dell’ICATT di Eboli e dell’Istituto “De Angelis” di Arienzo (Caserta).
Cultura e inclusione al centro del progetto
Il concorso, parte integrante del Salotto Culturale di Casa Sanremo, si conferma uno spazio dedicato alla valorizzazione di talenti emergenti e autori affermati. La lettura e la scrittura vengono promosse come strumenti di crescita personale e consapevolezza, capaci di generare dialogo e inclusione.
In questo contesto, il coinvolgimento degli istituti penitenziari assume un valore simbolico e concreto: la parola diventa occasione di confronto e possibile riscatto.
Le menzioni speciali assegnate
I detenuti dell’ICATT di Eboli hanno conferito le loro menzioni speciali a Mario Antobenedetto e Paolo Lamanna Paola. Dal carcere “De Angelis” di Arienzo, invece, le menzioni sono state attribuite a Sabrina Mattioli e Giada Tuzzolino.
Un riconoscimento che testimonia la partecipazione attiva e il dialogo instaurato tra autori e giurati speciali.
Scrittura come ponte sociale
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio che promuove laboratori letterari, incontri con le scuole e attività formative rivolte ai giovani. Nel contesto carcerario, la pagina bianca diventa uno spazio di libertà e riflessione, favorendo momenti di ascolto e crescita personale.
Casa Sanremo Writers conferma così la propria vocazione culturale, unendo talento, formazione e inclusione sociale in un’unica esperienza condivisa.

