La Casa Comunale, situata nel cuore del centro storico di Teggiano, sarà protagonista di una riqualificazione da 4,8 milioni di euro di cui 2 milioni stanziati dalla Regione Campania. Lo riporta OndaNews.
Il progetto mira ad armonizzare passato e presente, valorizzando le caratteristiche storiche dell’edificio, parte del complesso trecentesco dell’ex Convento di San Francesco, senza sacrificare le esigenze moderne. Mentre le parti originarie verranno preservate con attenzione, i nuovi interventi seguiranno uno stile architettonico contemporaneo ma rispettoso dell’identità del luogo.
Sotto la guida dell’ingegnere Tony Manzolillo e di un gruppo di esperti interdisciplinari, sono previsti interventi coordinati volti a migliorare la sicurezza sismica, l’accessibilità, la funzionalità e l’efficienza energetica dell’edificio. La complessità e la stratificazione storica della struttura hanno richiesto una fase progettuale accurata, elemento che si rifletterà nella delicatezza dell’esecuzione.
Tra le innovazioni più significative si distingue l’installazione di un sistema geotermico avanzato. Questo sfrutterà il calore naturale del sottosuolo per riscaldare gli ambienti durante l’inverno, mentre in estate permetterà di mantenere freschi gli spazi, riducendo i consumi energetici e minimizzando l’impatto ambientale.
Sul fronte strutturale, il progetto pone particolare attenzione alla prevenzione sismica, includendo innovativi dispositivi antisismici capaci di assorbire e dissipare l’energia prodotta da tremori. Questi elementi funzioneranno come veri e propri "fusibili" strutturali, riducendo le sollecitazioni sulle parti più delicate dell'edificio. Inoltre, saranno implementati sistemi di appoggio a scorrimento per limitare le forze orizzontali che potrebbero compromettere la stabilità delle murature storiche.
Un ulteriore aspetto del progetto è la completa eliminazione delle barriere architettoniche, garantendo accessibilità universale agli spazi pubblici e ampliando le possibilità di fruizione per tutti i cittadini.
La riqualificazione della Casa Comunale è molto più che un restauro architettonico: rappresenta una vera e propria azione strategica per il futuro della città. È un esempio ammirevole di equilibrio tra conservare l'eredità storica e implementare soluzioni innovative che rendono l'edificio più funzionale e sicuro.
Secondo l’ingegnere Tony Manzolillo, intervenire su un edificio di tale rilievo ha voluto dire trovare il giusto equilibrio tra tradizione e modernità: soluzioni efficaci sono state progettate per migliorare la sicurezza e le prestazioni senza alterare il fascino storico che questi spazi evocano.
Il sindaco Michele Di Candia ha espresso entusiasmo per il via libera ai lavori. Per lui, l’impegno del Comune è stato cruciale non solo nel garantire il finanziamento regionale, ma anche nell destinare risorse comunali al completamento dell’opera. L’intervento promette di essere l'elemento finale del rifacimento del centro storico di Teggiano, accompagnato anche dall’ammodernamento della salita Corpo di Cristo fino al Municipio. Il sindaco sottolinea come la città stia puntando sulla bellezza architettonica e sulla cultura come chiavi per valorizzare la propria identità locale.
Questo intervento va ben oltre il miglioramento estetico: è un concreto passo avanti nella rigenerazione urbana e nella promozione del patrimonio culturale della città. Teggiano si prepara quindi a presentarsi sotto una nuova luce, dove storia e innovazione convivono armoniosamente.
Teggiano: riqualificazione da 4,8 milioni di euro per la Casa Comunale
Teggiano si appresta a riportare alla luce uno dei suoi edifici simbolo con un intervento di grande rilevanza storico-architettonica. La Casa Comunale, situata nel cuore del centro storico e affacciata sulla piazza principale, sarà protagonista di una riqualificazione da 4,8 milioni di euro. Di questa somma, 2 milioni sono stati stanziati dalla Regione Campania, mentre la restante parte proviene da fondi comunali.Il progetto mira ad armonizzare passato e presente, valorizzando le caratteristiche storiche dell’edificio, parte del complesso trecentesco dell’ex Convento di San Francesco, senza sacrificare le esigenze moderne. Mentre le parti originarie verranno preservate con attenzione, i nuovi interventi seguiranno uno stile architettonico contemporaneo ma rispettoso dell’identità del luogo.
Sotto la guida dell’ingegnere Tony Manzolillo e di un gruppo di esperti interdisciplinari, sono previsti interventi coordinati volti a migliorare la sicurezza sismica, l’accessibilità, la funzionalità e l’efficienza energetica dell’edificio. La complessità e la stratificazione storica della struttura hanno richiesto una fase progettuale accurata, elemento che si rifletterà nella delicatezza dell’esecuzione.
Tra le innovazioni più significative si distingue l’installazione di un sistema geotermico avanzato. Questo sfrutterà il calore naturale del sottosuolo per riscaldare gli ambienti durante l’inverno, mentre in estate permetterà di mantenere freschi gli spazi, riducendo i consumi energetici e minimizzando l’impatto ambientale.
Sul fronte strutturale, il progetto pone particolare attenzione alla prevenzione sismica, includendo innovativi dispositivi antisismici capaci di assorbire e dissipare l’energia prodotta da tremori. Questi elementi funzioneranno come veri e propri "fusibili" strutturali, riducendo le sollecitazioni sulle parti più delicate dell'edificio. Inoltre, saranno implementati sistemi di appoggio a scorrimento per limitare le forze orizzontali che potrebbero compromettere la stabilità delle murature storiche.
Un ulteriore aspetto del progetto è la completa eliminazione delle barriere architettoniche, garantendo accessibilità universale agli spazi pubblici e ampliando le possibilità di fruizione per tutti i cittadini.
La riqualificazione della Casa Comunale è molto più che un restauro architettonico: rappresenta una vera e propria azione strategica per il futuro della città. È un esempio ammirevole di equilibrio tra conservare l'eredità storica e implementare soluzioni innovative che rendono l'edificio più funzionale e sicuro.
Secondo l’ingegnere Tony Manzolillo, intervenire su un edificio di tale rilievo ha voluto dire trovare il giusto equilibrio tra tradizione e modernità: soluzioni efficaci sono state progettate per migliorare la sicurezza e le prestazioni senza alterare il fascino storico che questi spazi evocano.
Il sindaco Michele Di Candia ha espresso entusiasmo per il via libera ai lavori. Per lui, l’impegno del Comune è stato cruciale non solo nel garantire il finanziamento regionale, ma anche nell destinare risorse comunali al completamento dell’opera. L’intervento promette di essere l'elemento finale del rifacimento del centro storico di Teggiano, accompagnato anche dall’ammodernamento della salita Corpo di Cristo fino al Municipio. Il sindaco sottolinea come la città stia puntando sulla bellezza architettonica e sulla cultura come chiavi per valorizzare la propria identità locale.
Questo intervento va ben oltre il miglioramento estetico: è un concreto passo avanti nella rigenerazione urbana e nella promozione del patrimonio culturale della città. Teggiano si prepara quindi a presentarsi sotto una nuova luce, dove storia e innovazione convivono armoniosamente.

