A dodici mesi dalla sua nascita, la Carta di Amalfi si conferma una delle esperienze più concrete e innovative in Italia per la gestione dei flussi turistici. Il progetto è stato presentato al Destination Lab di Rimini, evento dedicato alle strategie per il turismo, organizzato da Teamwork Hospitality e moderato dalla giornalista Lucilla Incorvati. Nel corso dell’incontro è stato illustrato il percorso che ha trasformato una semplice intuizione in un modello operativo riconosciuto a livello nazionale.
Un modello condiviso tra i territori
Nata nell’aprile 2025, la Carta di Amalfi rappresenta una risposta concreta alla crescente pressione turistica nei territori ad alta vocazione. Il suo punto di forza è la collaborazione diretta tra amministrazioni locali, con l’obiettivo di superare frammentazioni decisionali e creare strategie comuni.
Tra i protagonisti del progetto anche il sindaco di Capri Paolo Falco, che ha sottolineato come l’iniziativa sia nata in modo spontaneo, evolvendosi rapidamente in una rete strutturata.
Le sfide del turismo: flussi, accoglienza e sostenibilità
Durante il panel sono stati affrontati i principali nodi del turismo contemporaneo:
- gestione dei picchi di presenze
- regolazione delle strutture ricettive
- valorizzazione delle Zone Turistiche Speciali
- maggiore flessibilità per il lavoro stagionale
Il sindaco di Polignano a Mare, Vito Carrieri, ha evidenziato la necessità di bilanciare crescita turistica e qualità della vita dei residenti.
Dello stesso avviso Francesco Di Donato, primo cittadino di Roccaraso, che ha ribadito l’urgenza di strumenti normativi e fiscali adeguati per governare i flussi.
Una rete in crescita e nuovi sviluppi
Oggi la rete della Carta di Amalfi coinvolge 25 destinazioni turistiche italiane, configurandosi come interlocutore attivo nel dibattito nazionale sul futuro del settore. Tra i risultati già ottenuti, anche il recepimento di alcune istanze nel Decreto Sicurezza, come evidenziato dal sindaco di Pinzolo Michele Cereghini.
Tra i prossimi obiettivi, lo sviluppo di nuove linee guida sulla sicurezza nelle aree portuali, con modelli replicabili in contesti balneari e montani.
Un approccio aperto e senza colori politici
Uno degli elementi distintivi del progetto è la sua natura trasversale: la collaborazione tra amministratori locali supera le appartenenze politiche, puntando esclusivamente a risultati concreti.
L’invito è rivolto anche ad altre destinazioni: aderire alla Carta significa contribuire alla costruzione di un turismo più equilibrato, sostenibile e rispettoso delle comunità locali.

