Emerge un profondo divario tra le necessità organiche e la reale capacità d'assunzione presso l'azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona a Salerno come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Il nuovo programma triennale del personale evidenzia una pianta organica teorica di 5.095 unità a fronte dei soli 3.624 dipendenti attualmente in servizio, con un deficit complessivo di 1.428 operatori per garantire la piena operatività dei reparti.
Tuttavia, a causa dei vincoli economico-finanziari e dei tetti di spesa imposti a livello nazionale, l'azienda diretta dalla dirigenza di via San Leonardo potrà reclutare un totale massimo di appena 471 nuove risorse distribuite tra il 2025 e il 2027.
Particolarmente complessa appare anche la condizione degli uffici amministrativi, dove a fronte di un ammanco superiore alle 250 unità si prevede un incremento di poco più di trenta impiegati; diversamente, il settore degli operatori socio-sanitari e del personale di supporto presenta una scopertura contenuta, pari a 46 posti, destinata a essere quasi interamente colmata dai prossimi bandi aziendali.
Il nuovo programma triennale del personale evidenzia una pianta organica teorica di 5.095 unità a fronte dei soli 3.624 dipendenti attualmente in servizio, con un deficit complessivo di 1.428 operatori per garantire la piena operatività dei reparti.
Tuttavia, a causa dei vincoli economico-finanziari e dei tetti di spesa imposti a livello nazionale, l'azienda diretta dalla dirigenza di via San Leonardo potrà reclutare un totale massimo di appena 471 nuove risorse distribuite tra il 2025 e il 2027.
Carenza di personale al Ruggi di Salerno: fabbisogno di oltre 1.400 lavoratori
La forbice più marcata riguarda l'area medica e sanitaria, dove a fronte di un fabbisogno stimato di oltre mille addetti si procederà all'innesto di 349 figure complessive nel triennio, tra cui circa 199 medici e poco più di 120 infermieri.Particolarmente complessa appare anche la condizione degli uffici amministrativi, dove a fronte di un ammanco superiore alle 250 unità si prevede un incremento di poco più di trenta impiegati; diversamente, il settore degli operatori socio-sanitari e del personale di supporto presenta una scopertura contenuta, pari a 46 posti, destinata a essere quasi interamente colmata dai prossimi bandi aziendali.

