La decisione della Regione Campania di prorogare le tutele contro le temperature estreme impone un cambio di paradigma nell'organizzazione del lavoro in provincia di Salerno.
Dalla FenealUil territoriale arriva la sollecitazione a superare la logica dell'emergenza stagionale per integrare il rischio climatico direttamente nella pianificazione dei cantieri, rivedendo turnazioni, orari di lavoro, aree di ristoro climatizzate e sistemi di monitoraggio tecnologico della salute degli operai.
L'obiettivo è fare in modo che le misure di prevenzione e i relativi costi organizzativi vengano riconosciuti fin dalla fase di progettazione delle opere, eliminando ogni alibi economico per le imprese ed esigendo la piena e rigorosa applicazione delle tutele a salvaguardia dei lavoratori.
Dalla FenealUil territoriale arriva la sollecitazione a superare la logica dell'emergenza stagionale per integrare il rischio climatico direttamente nella pianificazione dei cantieri, rivedendo turnazioni, orari di lavoro, aree di ristoro climatizzate e sistemi di monitoraggio tecnologico della salute degli operai.
La FenealUil Salerno propone un patto con le imprese per la sicurezza climatica
L'organizzazione sindacale guarda al confronto con l'Ance Aies Salerno e con il presidente Fabio Napoli per definire una strategia comune da sottoporre alle istituzioni e alle stazioni appaltanti.L'obiettivo è fare in modo che le misure di prevenzione e i relativi costi organizzativi vengano riconosciuti fin dalla fase di progettazione delle opere, eliminando ogni alibi economico per le imprese ed esigendo la piena e rigorosa applicazione delle tutele a salvaguardia dei lavoratori.

