A Capaccio Paestum emergono nuove presunte irregolarità legate all’annullamento di multe da parte della Polizia Municipale: rinvio a processo per Carotenuto e Strafella. Lo riporta Stiletv.
Carotenuto e Strafella devono rispondere delle accuse di falsità ideologica e materiale in atti pubblici, accesso non autorizzato a sistemi telematici e frode informatica. Gli atti sarebbero stati compiuti abusando della loro posizione di pubblico ufficiale e manipolando archivi comunali, in collaborazione con alcuni automobilisti che avrebbero istigato e beneficiato delle azioni illecite. Tra i presunti coinvolti figurano anche l’ex sindaco Franco Alfieri insieme ad alcuni ex assessori, consiglieri comunali e membri del Comando della Polizia Municipale.
In particolare, l’ex maggiore Carotenuto, ora in pensione, sarebbe responsabile della cancellazione di 19 multe relative al Codice della Strada, causando un mancato introito di 3.100 euro per il Comune. Il capitano Strafella, invece, sarebbe accusata di aver annullato 68 verbali per un totale di 7.275 euro.
Le multe contestate, risalenti agli anni dal 2019 al 2022, riguardano importi compresi tra 42 e 238 euro. Gli investigatori sostengono che gli annullamenti in autotutela siano infondati, considerata la presenza di fotogrammi che confermano le violazioni commesse. Tali pratiche avrebbero provocato un danno finanziario al Comune per il mancato incasso delle somme previste. Le indagini sono state condotte dal Gruppo della Guardia di Finanza di Eboli su delega della Procura di Salerno.
Capaccio Paestum, multe annullate dalla Polizia Municipale: Carotenuto e Strafella a processo
A Capaccio Paestum emergono nuove presunte irregolarità legate all’annullamento di multe da parte della Polizia Municipale. Il giudice per l’udienza preliminare, Annamaria Ferraiolo del Tribunale di Salerno, ha stabilito il rinvio a giudizio degli ex comandanti Natale Carotenuto e Sofia Strafella. Durante l’udienza preliminare del 27 febbraio scorso, presso la cittadella giudiziaria di Salerno, è stata accolta la richiesta della Procura locale di procedere legalmente contro i due ufficiali, riconoscendo anche la costituzione di parte civile del Comune, identificato dai magistrati come parte lesa. La prima udienza è fissata per maggio prossimo.Carotenuto e Strafella devono rispondere delle accuse di falsità ideologica e materiale in atti pubblici, accesso non autorizzato a sistemi telematici e frode informatica. Gli atti sarebbero stati compiuti abusando della loro posizione di pubblico ufficiale e manipolando archivi comunali, in collaborazione con alcuni automobilisti che avrebbero istigato e beneficiato delle azioni illecite. Tra i presunti coinvolti figurano anche l’ex sindaco Franco Alfieri insieme ad alcuni ex assessori, consiglieri comunali e membri del Comando della Polizia Municipale.
In particolare, l’ex maggiore Carotenuto, ora in pensione, sarebbe responsabile della cancellazione di 19 multe relative al Codice della Strada, causando un mancato introito di 3.100 euro per il Comune. Il capitano Strafella, invece, sarebbe accusata di aver annullato 68 verbali per un totale di 7.275 euro.
Le multe contestate, risalenti agli anni dal 2019 al 2022, riguardano importi compresi tra 42 e 238 euro. Gli investigatori sostengono che gli annullamenti in autotutela siano infondati, considerata la presenza di fotogrammi che confermano le violazioni commesse. Tali pratiche avrebbero provocato un danno finanziario al Comune per il mancato incasso delle somme previste. Le indagini sono state condotte dal Gruppo della Guardia di Finanza di Eboli su delega della Procura di Salerno.

