Raffaele Cantone, attuale procuratore della Repubblica di Perugia, è stato indicato dalla Commissione incarichi direttivi del Consiglio Superiore della Magistratura per assumere la guida della Procura della Repubblica di Salerno. La proposta è stata approvata all’unanimità e dovrà ora essere sottoposta al voto del plenum dell’organo di autogoverno della magistratura per la ratifica definitiva.
Magistrato di lunga esperienza, Cantone ha assunto l’incarico alla Procura di Perugia nel giugno del 2020, in una fase particolarmente complessa segnata dall’emergenza sanitaria legata alla pandemia da Covid-19. Nel capoluogo umbro ha diretto uffici con competenze di rilievo nazionale: la Procura perugina, infatti, è titolare delle indagini sui magistrati in servizio nel distretto di Roma, sia in qualità di indagati sia come persone offese, configurandosi come snodo centrale per procedimenti di particolare delicatezza istituzionale.
Nel corso del mandato a Perugia, l’ufficio guidato da Cantone ha coordinato inchieste di primo piano nel panorama giudiziario italiano, confermando il ruolo strategico della sede umbra nel sistema delle competenze speciali. Prima dell’esperienza perugina, il magistrato è stato presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, incarico ricoperto in una fase caratterizzata da un’intensa attività di vigilanza e regolazione nel settore degli appalti pubblici e della prevenzione della corruzione.
Raffaele Cantone verso la Procura di Salerno
Secondo quanto risulta all’ANSA, la richiesta di trasferimento alla sede salernitana sarebbe stata presentata dallo stesso Cantone. L’iter prevede ora il passaggio formale in plenum, che dovrà esprimersi sulla nomina prima che il provvedimento diventi esecutivo.Magistrato di lunga esperienza, Cantone ha assunto l’incarico alla Procura di Perugia nel giugno del 2020, in una fase particolarmente complessa segnata dall’emergenza sanitaria legata alla pandemia da Covid-19. Nel capoluogo umbro ha diretto uffici con competenze di rilievo nazionale: la Procura perugina, infatti, è titolare delle indagini sui magistrati in servizio nel distretto di Roma, sia in qualità di indagati sia come persone offese, configurandosi come snodo centrale per procedimenti di particolare delicatezza istituzionale.
Nel corso del mandato a Perugia, l’ufficio guidato da Cantone ha coordinato inchieste di primo piano nel panorama giudiziario italiano, confermando il ruolo strategico della sede umbra nel sistema delle competenze speciali. Prima dell’esperienza perugina, il magistrato è stato presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, incarico ricoperto in una fase caratterizzata da un’intensa attività di vigilanza e regolazione nel settore degli appalti pubblici e della prevenzione della corruzione.

