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Campania, studenti stranieri al 4%: in 30 scuole sono più numerosi degli italiani

Alessia Benincasa
Campania, studenti stranieri al 4%: in 30 scuole sono più numerosi degli italiani
In Campania gli studenti stranieri sono al 4% ma in 30 scuole superano gli italiani. La Regione resta distante dai livelli del Settentrione. Napoli concentra il maggior numero di alunni con cittadinanza estera, mentre Salerno registra l’incidenza più alta.

Campania, studenti stranieri al 4%: in 30 scuole sono più numerosi degli italiani

La presenza di studenti stranieri nelle scuole campane rimane ancora molto inferiore rispetto a quella rilevata nelle principali regioni settentrionali. Dietro il dato medio regionale, tuttavia, si cela una realtà estremamente diversificata, caratterizzata da piccoli centri, singoli istituti e aree in cui gli equilibri demografici all’interno delle scuole sono già cambiati profondamente.

Sono 30 le sedi scolastiche della Campania dove gli alunni privi di cittadinanza italiana sono più numerosi rispetto a quelli italiani. Quattordici si trovano in provincia di Salerno, altrettante nel territorio napoletano e due nel Casertano. Nessun caso, invece, viene registrato nelle province di Avellino e Benevento.

Il quadro emerge in una fase nella quale il tema dell’inclusione degli studenti stranieri è tornato al centro del confronto nazionale. A Pontida, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha posto l’attenzione sul legame tra accoglienza, identità e condivisione dei valori. «Vogliamo vivere in pace con chi condivide i nostri valori», ha dichiarato.

Parlando del mondo scolastico, il ministro ha inoltre sottolineato l’importanza della conoscenza della storia e delle radici delle comunità: «Chiunque venga qua sappia la storia delle nostre comunità». Valditara ha citato anche Dante e Cristoforo Colombo, sostenendo che al centro debbano esserci «l’identità di popolo, il rispetto per la nostra identità», principi inseriti nelle nuove Indicazioni nazionali relative ai programmi scolastici.

Le parole del ministro si collocano nel solco delle posizioni già espresse sulla distribuzione degli alunni stranieri e sull’opportunità di scongiurare una presenza eccessivamente concentrata all’interno delle classi. «Non vogliamo classi ghetto», ha aggiunto il ministro.

Lo scenario

I dati relativi alla Campania restituiscono un quadro preciso. Gli studenti con cittadinanza non italiana sono 28.007 su un totale di 672.198 alunni, pari appena al 4,17%. La provincia di Napoli presenta il numero complessivo più elevato, con 12.491 studenti stranieri su 368.950, corrispondenti al 3,39%. Il primato per percentuale spetta invece a Salerno, dove gli alunni con cittadinanza non italiana sono 6.910 su 122.475, con un’incidenza del 5,64%.

Segue Caserta, con 6.194 studenti stranieri su 112.121 alunni, pari al 5,52%. Più distanti Avellino, con 1.469 studenti su 40.162, ovvero il 3,66%, e Benevento, con 943 su 28.490, pari al 3,31%. Il divario rispetto alle regioni settentrionali rimane significativo. In Emilia-Romagna e Lombardia la quota degli studenti con cittadinanza non italiana arriva vicino al 20%.

All’interno dei 28.007 studenti stranieri presenti in Campania, inoltre, 24.206 hanno cittadinanza di Paesi esterni all’Unione europea, mentre 3.801 provengono da Stati membri dell’Ue. Più di otto studenti su dieci appartengono quindi alla prima categoria.

La mappa

Il dato regionale complessivo, però, non restituisce le diverse concentrazioni territoriali. Esaminando più nel dettaglio i dati riferiti al 2025 contenuti in uno studio del Ministero, acquisito dal Mattino, emergono 30 sedi scolastiche nelle quali gli studenti con cittadinanza non italiana rappresentano la maggioranza. La situazione più particolare riguarda soprattutto il Salernitano. Tutti i 14 istituti individuati sono statali e la maggiore concentrazione si registra nell’area del Tanagro.

Alla scuola media De Amicis di Polla, gli alunni con cittadinanza non italiana sono 165 su 175, equivalenti al 94,3%. Nella scuola primaria di Pertosa raggiungono invece quota 16 su 17, pari al 94,1%. Ad Auletta sono 65 su 79, con una percentuale dell’82,3%.

La scuola primaria di Polla registra un’incidenza del 75%, Caggiano arriva al 74,7%, mentre San Pietro di Polla raggiunge il 72,5%. Il fenomeno interessa anche la Piana del Sele. Nel plesso Angelo Patri-Aversana di Battipaglia, infatti, gli alunni con cittadinanza non italiana sono 48 su 73, pari al 65,8%.

Ancora più significativa appare la situazione osservata a livello comunale. In cinque comuni campani, considerando complessivamente gli istituti presenti sul territorio, gli studenti con cittadinanza non italiana risultano più numerosi rispetto agli italiani. Tutti si trovano nel Salernitano: Pertosa raggiunge l’88,9%, Auletta il 71,9%, Polla il 62,1%, mentre Caggiano e Roscigno arrivano al 52,4%.

Nel Napoletano il quadro è differente. Tra le 14 sedi nelle quali la presenza di studenti con cittadinanza non italiana supera il 50%, dodici sono istituti paritari. Per quanto riguarda il Casertano, invece, i due casi individuati riguardano entrambe scuole dell’infanzia paritarie.

Esiste poi una fascia numericamente ancora più ampia: sono 114 le sedi scolastiche campane nelle quali la quota di studenti con cittadinanza non italiana supera il 30%. Di queste, 54 si trovano nel Napoletano, 38 nel Salernitano, 13 nel Casertano, sette nell’Avellinese e due nel Beneventano. Il dato deve essere interpretato correttamente: si parla di intere sedi scolastiche e non di 114 singole classi che oltrepassano quella percentuale.

È probabilmente proprio questo uno degli aspetti più significativi che emergono dalla fotografia della Campania. Una regione nella quale gli studenti con cittadinanza non italiana costituiscono soltanto il 4,17% del totale può presentare allo stesso tempo istituti in cui arrivano a rappresentare nove alunni su dieci e piccoli comuni nei quali sono ormai la maggioranza.

«Chi condivide i nostri valori è il benvenuto, non ci interessano le razze, ma il rispetto della nostra cultura - ha dichiarato ieri Valditara - La cittadinanza italiana non è un diritto, ma un privilegio che va conquistato. Il multiculturalismo è la negazione della libertà».
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