Nella mattinata di mercoledì 24 giugno è stato presentato a Palazzo Santa Lucia il Piano Straordinario per il Rafforzamento del Capitale Umano e dell’Occupabilità della Regione Campania.
Il piano nasce da un’analisi approfondita dei divari occupazionali e prevede una metodologia che supera la tradizionale focalizzazione sull’offerta formativa e sulle risorse disponibili. L’obiettivo è costruire un sistema capace di rispondere alle esigenze del territorio, anticipare i cambiamenti del mercato del lavoro e orientare le politiche pubbliche attraverso dati concreti e misurabili.
Tra le nuove proposte illustrate dall’Assessora Angelica Saggese, spicca la creazione di un sistema permanente di rilevazione e analisi dei fabbisogni formativi e professionali. Sarà istituito un Tavolo regionale semestrale che metterà in dialogo istituzioni, imprese, parti sociali e il sistema formativo. Questo organismo si affiancherà all’Osservatorio del Mercato del Lavoro per integrare le fonti informative e trasformare i dati in aggiornamenti utili per adeguare i percorsi formativi, andando oltre una semplice raccolta statistica.
Il programma si basa sulla rete dei 51 Centri per l’Impiego presenti in Campania, con circa 800 operatori impegnati sul territorio. Questi centri svolgeranno un ruolo cruciale seguendo un percorso articolato in cinque fasi: Presa in carico, Orientamento, Matching, Servizi alle imprese e Inserimento. In aggiunta, saranno proattivi nei confronti del mondo imprenditoriale e la Regione attiverà tempestivamente percorsi di formazione personalizzati laddove dovessero emergere carenze di competenze specifiche richieste dalle aziende.
Secondo il Direttore Generale Paolo Gargiulo, il successo del piano verrà valutato non solo rispetto alla spesa o agli adempimenti amministrativi, ma soprattutto sulla qualità e solidità degli impieghi generati. Il cittadino non sarà semplicemente un numero preso in carico ma parte di un percorso concreto verso l’inserimento lavorativo. L’obiettivo è ridurre lo squilibrio strutturale tra domanda e offerta di lavoro trasformando le esigenze delle aziende in opportunità reali per le persone.
L’intera strategia del piano si articola in sei direttrici fondamentali: Programmazione attiva e Governance, Rafforzamento dei Centri per l’Impiego, Formazione e occupabilità, Digitalizzazione, Analisi dei Dati e Intelligenza Artificiale, Comunicazione e coinvolgimento. Sono già stati individuati alcuni settori strategici su cui concentrare le prime azioni: Agroalimentare, Blue Economy (connessa a eventi internazionali come l’America’s Cup), Meccanica e Meccatronica, Automotive e Impiantistica.
La fase iniziale di attuazione del piano beneficia delle risorse assegnate alla Regione nell’ambito del Programma nazionale GOL - Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori, con un finanziamento totale pari a 72.432.133,47 euro suddiviso tra Orientamento (6.391.826,68 euro), Tirocini (10.773.750 euro) e Formazione (55.266.556,79 euro).
Questo intervento rappresenta una visione rinnovata delle politiche attive del lavoro e della formazione. In un contesto in rapida evoluzione tecnologica e socio-economica, diventa indispensabile per la Pubblica Amministrazione anticipare le sfide future, sostenendo imprese e cittadini nella costruzione di una comunità più forte ed equilibrata. Rafforzare il collegamento tra domanda e offerta di lavoro resta una priorità assoluta, ponendo particolare attenzione alle necessità delle imprese e dei lavoratori per garantire uno sviluppo sostenibile ed efficace.
Campania, presentato il Piano Straordinario per il Rafforzamento del Capitale Umano e dell’Occupabilità
Mercoledì mattina, presso Palazzo Santa Lucia, è stato illustrato il “Piano Straordinario per il Rafforzamento del Capitale Umano e dell’Occupabilità”. All’evento hanno partecipato il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, l’Assessora regionale alla Formazione e al Lavoro, Angelica Saggese, e il Direttore Generale per il Lavoro e la Formazione Professionale, Paolo Gargiulo. Approvato con la Delibera di Giunta Regionale n. 303 del 18 giugno 2026, questo piano propone una strategia innovativa che mira a governare in modo unitario gli interventi regionali per l’occupazione. Si punta a promuovere un sistema in cui lavoro, formazione e imprese agiscano in sinergia.Il piano nasce da un’analisi approfondita dei divari occupazionali e prevede una metodologia che supera la tradizionale focalizzazione sull’offerta formativa e sulle risorse disponibili. L’obiettivo è costruire un sistema capace di rispondere alle esigenze del territorio, anticipare i cambiamenti del mercato del lavoro e orientare le politiche pubbliche attraverso dati concreti e misurabili.
Tra le nuove proposte illustrate dall’Assessora Angelica Saggese, spicca la creazione di un sistema permanente di rilevazione e analisi dei fabbisogni formativi e professionali. Sarà istituito un Tavolo regionale semestrale che metterà in dialogo istituzioni, imprese, parti sociali e il sistema formativo. Questo organismo si affiancherà all’Osservatorio del Mercato del Lavoro per integrare le fonti informative e trasformare i dati in aggiornamenti utili per adeguare i percorsi formativi, andando oltre una semplice raccolta statistica.
Il programma si basa sulla rete dei 51 Centri per l’Impiego presenti in Campania, con circa 800 operatori impegnati sul territorio. Questi centri svolgeranno un ruolo cruciale seguendo un percorso articolato in cinque fasi: Presa in carico, Orientamento, Matching, Servizi alle imprese e Inserimento. In aggiunta, saranno proattivi nei confronti del mondo imprenditoriale e la Regione attiverà tempestivamente percorsi di formazione personalizzati laddove dovessero emergere carenze di competenze specifiche richieste dalle aziende.
Secondo il Direttore Generale Paolo Gargiulo, il successo del piano verrà valutato non solo rispetto alla spesa o agli adempimenti amministrativi, ma soprattutto sulla qualità e solidità degli impieghi generati. Il cittadino non sarà semplicemente un numero preso in carico ma parte di un percorso concreto verso l’inserimento lavorativo. L’obiettivo è ridurre lo squilibrio strutturale tra domanda e offerta di lavoro trasformando le esigenze delle aziende in opportunità reali per le persone.
L’intera strategia del piano si articola in sei direttrici fondamentali: Programmazione attiva e Governance, Rafforzamento dei Centri per l’Impiego, Formazione e occupabilità, Digitalizzazione, Analisi dei Dati e Intelligenza Artificiale, Comunicazione e coinvolgimento. Sono già stati individuati alcuni settori strategici su cui concentrare le prime azioni: Agroalimentare, Blue Economy (connessa a eventi internazionali come l’America’s Cup), Meccanica e Meccatronica, Automotive e Impiantistica.
La fase iniziale di attuazione del piano beneficia delle risorse assegnate alla Regione nell’ambito del Programma nazionale GOL - Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori, con un finanziamento totale pari a 72.432.133,47 euro suddiviso tra Orientamento (6.391.826,68 euro), Tirocini (10.773.750 euro) e Formazione (55.266.556,79 euro).
Questo intervento rappresenta una visione rinnovata delle politiche attive del lavoro e della formazione. In un contesto in rapida evoluzione tecnologica e socio-economica, diventa indispensabile per la Pubblica Amministrazione anticipare le sfide future, sostenendo imprese e cittadini nella costruzione di una comunità più forte ed equilibrata. Rafforzare il collegamento tra domanda e offerta di lavoro resta una priorità assoluta, ponendo particolare attenzione alle necessità delle imprese e dei lavoratori per garantire uno sviluppo sostenibile ed efficace.

