La Campania torna ad avere la sua corsa professionistica di ciclismo: il percorso della gara sarà lungo circa duecento chilometri e toccherà tutte le cinque province.
Proprio all'ingresso della Città Metropolitana del capoluogo sarà posta la grande salita di giornata: la mitica Agerola, che nel 1955 vide Fausto Coppi staccare tutti gli avversari, Fiorenzo Magni in primis, centrando la sua seconda vittoria consecutiva nel Giro di Campania. Oltre a Coppi, altri campioni figurano con due successi nell'albo d'oro: da Bartali a Bitossi fino a Saronni e Moser.
Il record appartiene invece a Learco Guerra e al suo tris confezionato negli anni Trenta, quando la gara (creata nel 1911 dal quotidiano Il Mattino ) si trasformò da competizione a tappe a corsa di un giorno.
Il ciclismo ha una forza speciale: porta lo sport nelle strade, tra le persone, trasformando i luoghi della quotidianità in una grande festa. Vedere ripartire il Giro dalla Reggia di Caserta e arrivare nel cuore di Napoli, attraversando tutte e cinque le province, è un’emozione e, per me, motivo di grande orgoglio. Sono certa che questo sarà l’inizio di una nuova, lunga storia per il Giro di Campania Fiorella Zabatta Appuntamento fra un mese esatto, il prossimo 20 settembre 2026. L’evento è sostenuto e promosso dalla Regione Campania
"Giro di Campania": la Regione torna ad avere la sua corsa professionistica di ciclismo
La Campania torna ad avere la sua corsa professionistica di ciclismo e lo fa in grande stile. Il percorso della gara sarà lungo circa duecento chilometri e toccherà tutte le cinque province: Caserta, Benevento, Avellino, Salerno e Napoli.Proprio all'ingresso della Città Metropolitana del capoluogo sarà posta la grande salita di giornata: la mitica Agerola, che nel 1955 vide Fausto Coppi staccare tutti gli avversari, Fiorenzo Magni in primis, centrando la sua seconda vittoria consecutiva nel Giro di Campania. Oltre a Coppi, altri campioni figurano con due successi nell'albo d'oro: da Bartali a Bitossi fino a Saronni e Moser.
Il record appartiene invece a Learco Guerra e al suo tris confezionato negli anni Trenta, quando la gara (creata nel 1911 dal quotidiano Il Mattino ) si trasformò da competizione a tappe a corsa di un giorno.
Il ciclismo ha una forza speciale: porta lo sport nelle strade, tra le persone, trasformando i luoghi della quotidianità in una grande festa. Vedere ripartire il Giro dalla Reggia di Caserta e arrivare nel cuore di Napoli, attraversando tutte e cinque le province, è un’emozione e, per me, motivo di grande orgoglio. Sono certa che questo sarà l’inizio di una nuova, lunga storia per il Giro di Campania Fiorella Zabatta Appuntamento fra un mese esatto, il prossimo 20 settembre 2026. L’evento è sostenuto e promosso dalla Regione Campania

