Dopo il caldo di questi giorni, in provincia di Salerno è partita una petizione per rinviare l'inizio delle lezioni. La mobilitazione è stata promossa da una docente di un istituto di Agropoli. Lo riporta Il Mattino.
La professoressa Maria Cuono, insegnante dell’I.I.S. «Vico - De Vivo», ha presentato un’istanza urgente alle autorità nazionali e locali e ha sottoposto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri una petizione popolare con l’obiettivo di posticipare l’avvio delle attività didattiche.
L’iniziativa nasce dalla volontà di proteggere la salute e il benessere di studenti e personale scolastico in un contesto segnato dall’emergenza climatica. Secondo quanto riportato nella documentazione trasmessa agli enti competenti, le attuali condizioni potrebbero configurare una situazione incompatibile con i requisiti di tutela della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro previsti dal D.Lgs. 81/08.
A sostegno della richiesta è stata inoltre segnalata alla Presidenza del Consiglio la raccolta firme avviata sulla piattaforma Change.org, che starebbe registrando una rapida partecipazione da parte di famiglie e lavoratori della scuola, concordi nel chiedere di rinviare il ritorno in aula fino a quando non saranno ristabilite condizioni climatiche adeguate.
«La prosecuzione di queste temperature così elevate rappresenta un rischio per il benessere psicofisico dell’intera comunità scolastica», sostiene la professoressa Cuono, secondo la quale occorre una risposta immediata da parte delle istituzioni.
La docente chiede in particolare al sindaco di Agropoli e agli altri enti competenti di valutare l’adozione dei provvedimenti necessari per posticipare le lezioni in presenza di condizioni termoigrometriche tali da mettere a rischio la salute di studenti e personale.
Caldo e scuole, nel Salernitano parte una petizione per rinviare l’inizio delle lezioni
Le temperature eccezionalmente elevate e l’umidità legate ai cambiamenti climatici, insieme alla presenza di edifici scolastici «strutturalmente sprovvisti di adeguati sistemi di climatizzazione», hanno spinto una docente di Agropoli a rivolgersi alle istituzioni per chiedere il rinvio dell’apertura delle scuole.La professoressa Maria Cuono, insegnante dell’I.I.S. «Vico - De Vivo», ha presentato un’istanza urgente alle autorità nazionali e locali e ha sottoposto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri una petizione popolare con l’obiettivo di posticipare l’avvio delle attività didattiche.
L’iniziativa nasce dalla volontà di proteggere la salute e il benessere di studenti e personale scolastico in un contesto segnato dall’emergenza climatica. Secondo quanto riportato nella documentazione trasmessa agli enti competenti, le attuali condizioni potrebbero configurare una situazione incompatibile con i requisiti di tutela della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro previsti dal D.Lgs. 81/08.
A sostegno della richiesta è stata inoltre segnalata alla Presidenza del Consiglio la raccolta firme avviata sulla piattaforma Change.org, che starebbe registrando una rapida partecipazione da parte di famiglie e lavoratori della scuola, concordi nel chiedere di rinviare il ritorno in aula fino a quando non saranno ristabilite condizioni climatiche adeguate.
«La prosecuzione di queste temperature così elevate rappresenta un rischio per il benessere psicofisico dell’intera comunità scolastica», sostiene la professoressa Cuono, secondo la quale occorre una risposta immediata da parte delle istituzioni.
La docente chiede in particolare al sindaco di Agropoli e agli altri enti competenti di valutare l’adozione dei provvedimenti necessari per posticipare le lezioni in presenza di condizioni termoigrometriche tali da mettere a rischio la salute di studenti e personale.

