Nella mattinata di giovedì 3 settembre, a Caggiano, si è rinnovata una tradizione con radici storiche ha avuto di nuovo luogo: 60 chilometri a piedi fino a Viggiano seguendo i passi degli antichi pellegrini. Lo riporta SalernoToday.
Questo non è soltanto un lungo cammino di chilometri. Il tragitto, che si estende per circa 60 chilometri, segue le antiche vie percorse da generazioni passate e attraversa zone e comunità, trasformando il viaggio in una vera e propria riscoperta della memoria. La meta è Viggiano, dove i pellegrini giungeranno nella mattinata di sabato, guidati dalla devozione verso la Madonna Nera, patrona della Basilicata e profondamente venerata anche al di fuori della regione. Passo dopo passo, il percorso diventa un collegamento tra passato e presente. Gli stessi sentieri un tempo battuti dai propri antenati vengono oggi ripresi da una nuova generazione di pellegrini, mantenendo viva una tradizione che unisce spiritualità, cultura popolare e identità delle comunità. Partire prima dell'alba, affrontare decine di chilometri a piedi e giungere a destinazione dopo due giorni significa anche riscoprire un modo più lento e autentico di vivere il territorio. Lungo il cammino non si percorrono solo chilometri, ma anche storie, paesaggi, incontri e una devozione che si tramanda nel tempo. Questo è uno degli aspetti più affascinanti del pellegrinaggio: mentre le generazioni e le abitudini cambiano, il rito del pellegrinaggio continua a rimanere, mantenendo un forte legame con le radici spirituali e culturali di Caggiano. Così, ancora una volta, un gruppo di pellegrini ha lasciato Caggiano all'alba, diretto verso Viggiano. Sessanta chilometri da percorrere per arrivare alla meta, ma soprattutto un viaggio nella memoria di una comunità.
Da Caggiano a Viggiano a piedi: 60 chilometri seguendo i passi degli antichi pellegrini
C'è un modo unico di vivere la spiritualità: mettersi in cammino. Nella mattinata di giovedì 3 settembre, a Caggiano, si è rinnovata una tradizione con radici storiche ha avuto di nuovo luogo. Alle 6:20, dalla località Cardoni, molti pellegrini hanno cominciato il loro viaggio a piedi verso Viggiano, per intraprendere il percorso storico-religioso verso il Sacro Monte di Viggiano, in Basilicata. A dare il benvenuto ai partecipanti al via c'erano il sindaco Modesto Lamattina e il parroco don Angelomaria Adesso, i quali hanno augurato un buon cammino ai pellegrini prima che il lungo percorso avesse inizio.Questo non è soltanto un lungo cammino di chilometri. Il tragitto, che si estende per circa 60 chilometri, segue le antiche vie percorse da generazioni passate e attraversa zone e comunità, trasformando il viaggio in una vera e propria riscoperta della memoria. La meta è Viggiano, dove i pellegrini giungeranno nella mattinata di sabato, guidati dalla devozione verso la Madonna Nera, patrona della Basilicata e profondamente venerata anche al di fuori della regione. Passo dopo passo, il percorso diventa un collegamento tra passato e presente. Gli stessi sentieri un tempo battuti dai propri antenati vengono oggi ripresi da una nuova generazione di pellegrini, mantenendo viva una tradizione che unisce spiritualità, cultura popolare e identità delle comunità. Partire prima dell'alba, affrontare decine di chilometri a piedi e giungere a destinazione dopo due giorni significa anche riscoprire un modo più lento e autentico di vivere il territorio. Lungo il cammino non si percorrono solo chilometri, ma anche storie, paesaggi, incontri e una devozione che si tramanda nel tempo. Questo è uno degli aspetti più affascinanti del pellegrinaggio: mentre le generazioni e le abitudini cambiano, il rito del pellegrinaggio continua a rimanere, mantenendo un forte legame con le radici spirituali e culturali di Caggiano. Così, ancora una volta, un gruppo di pellegrini ha lasciato Caggiano all'alba, diretto verso Viggiano. Sessanta chilometri da percorrere per arrivare alla meta, ma soprattutto un viaggio nella memoria di una comunità.

