Inchiesta "Welcome to Italy": smantellata una serie di presunti illeciti inerenti l'accoglienza e la gestione di
profughi: coinvolti 23 imputati. Coinvolto anche l'
ex sindaco di Rocca d'Evandro. Smantellato il business dei profughi
Delle venticinque persone finite nel mirino di guardia di finanza e polizia di Stato solo in due sono stati prosciolti. Tutti gli altri dovranno essere giudicati dal collegio penale del tribunale di piazza Labriola a partire dal 13 aprile 2021.
Tanti i nomi noti finiti sotto processo: dall'
ex sindaco di Rocca d'Evandro Angelo Marrocco, all'imprenditore
Francesco Mosillo, titolare di diverse cliniche e case di riposo nel Casertano, da
Ornella Romanelli, 63 anni di Mignano Montelungo ma residente a Rocca D'Evandro e
Giuseppe D'Errico, 40 anni di Caserta e poi ancora
Dino Secondino e
Lucio Secondino imprenditori come
Bruno e Daniele Scittarelli titolari di una struttura di accoglienza a Rocca d'Evandro unitamente a Paolo Aristipini, Katia Risi e Martino Valiante, quest'ultimo di Santa Maria Capuavetere.
Gli assolti
Assolti invece l'imprenditore
Salvatore Secondino, difeso dagli avvocati Sandro Salera e Paolo Marandola e l'ex carabiniere Massimo Terrezza.
L'associazione a delinquere
Secondo le indagini, coordinate dal procuratore Luciano d'Emmanuele e dal sostituto procuratore Alfredo Mattei, 11 dei 23 indagati, avrebbero dato vita ad
un'associazione a delinquere finalizzata alla
corruzione ed alla
truffa ai danni dello Stato. I soldi destinati all'accoglienza ed al sostegno quotidiano dei profughi venivano invece «investiti» per questioni private.
Fonte: Il Mattino