Boom dell’inflazione, le famiglie perdono molti soldi e sembra che siamo solo all'inizio. Il tasso a novembre dovrebbe aggirarsi intorno al 4,9%. Cosa significa questo per le famiglie italiane? Circa 1400 euro in meno.
Boom dell’inflazione: quanto ci costa
A un tasso di inflazione annuo del 3,8% l’aumento del costo della vita per una coppia con due figli cresce di 1346 euro l’anno. 524 euro per abitazione, acqua ed elettricità e 567 euro per i trasporti. Per le coppie con un figlio, invece, l’aumento rientra in questi limiti:- l’aumento complessivo è di 1247 euro;
- per l’abitazione: 526 euro;
- per i trasporti: 494 euro.
- l’aumento complessivo è di 1043 euro;
- per l’abitazione: 493 euro;
- per i trasporti: 363 euro.
Boom dell’inflazione: la beffa per i pensionati
Se non è un salasso ci siamo vicini. Sarà un anno complicato anche per i pensionati. Rispetto a una rivalutazione lorda delle pensione che è stata calcolata con l’1,7 per cento, i titolari di assegni pensionistici si ritrovano con una inflazione annua vicina al 4%. Il che significa che la vita diventa più cara. E non di poco.Boom dell’inflazione: e non è finita
Se poi si considera che la tendenza all’aumento del tasso di inflazione non è destinato a fermarsi a brave, anzi, il discorso diventa ancora più problematico. In particolare per quanti erano già costretti a tanti sacrifici per far quadrare i conti. Ma basta uno sguardo fuori dai confini per capire che la tempesta inflazionistica sta colpendo tutti e in modo serio. In due economie molto più solide di quella italiana, in Germania e Stati Uniti, l’inflazione ha superato il 6% su base annua.Boom dell’inflazione: gli aumenti più consistenti
A pesare sul boom dell’inflazione sono soprattutto questi aumenti:- energia: + 27,4% (a ottobre era su base annua +23,7%);
- servizi: + 2,7% (ottobre, 2,1%);
- prodotti industriali non energetici: 2,4% (ottobre 2,0%);
- cibo, alcol e tabacco: +2,2% (ottobre, 1,9%).
Boom dell’inflazione: così in Italia
In Italia il tasso di inflazione di novembre sarà del 4%, rispetto al 3,2% di ottobre. Su base annua siamo al 3,8%. Gli stessi livelli registrati nel 2008, nel pieno della grande crisi economica. L’Istat ha già effettuato le stime preliminari: l’inflazione di fondo è ai livelli del marzo 2013. Una inflazione così alta non è un segnale positivo, soprattutto per economie che, si presume, stiano tentando la risalita dopo il disastro causato dalla pandemia (che non può dirsi conclusa). A guidare gli aumenti, come da mesi ormai, sono sempre i beni energetici, che hanno fatto registrare a novembre un +30,7% rispetto al già notevole +24,9% di ottobre. In particolare:- la componente energetica non regolamentata: +30,7% (a ottobre, +24,9%);
- la componente regolamentata cresce di tanto, ma un po’ decelera: +41,8% (a ottobre, +42,3%).
Boom dell’inflazione: gli altri rincari
Il boom dell’inflazione è causato anche da altri aumenti, sono ormai generalizzati. Vediamo quali: beni alimentari:- lavorati (da +1,0 per cento a +1,7 per cento);
- non lavorati (da +0,8 per cento a +1,5 per cento)
- beni (da +4,2% a +5,3%)
- servizi (da +1,3% a +1,7%).

