Arrivano notizie di speranza dopo il dramma avvenuto a Catanzaro, dove una madre si è lanciata dal balcone insieme ai suoi figli. La bambina di 6 anni, unica sopravvissuta, è attualmente ricoverata presso l’Ospedale Gaslini di Genova e mostra segnali concreti di miglioramento. Secondo quanto riferito dal vicedirettore sanitario Giuseppe Spiga, la piccola è stata estubata e ora è vigile, interagisce con i medici e respira senza supporto meccanico.
Le condizioni cliniche: quadro stabile
Il decorso clinico appare positivo, anche dal punto di vista neurologico. “Le condizioni sono stabili e il quadro generale è incoraggiante”, ha spiegato il medico, sottolineando come la bambina non necessiti più della ventilazione assistita.
Nonostante la gravità iniziale del trauma, i parametri vitali risultano sotto controllo e il percorso di recupero procede con cautela ma fiducia.
Intervento complesso e collaborazione tra ospedali
Fondamentale è stata la sinergia tra i sanitari dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Renato Dulbecco e il team specializzato del Gaslini. La piccola ha riportato importanti lesioni vascolari, trattate con un intervento mininvasivo che ha previsto l’inserimento di una protesi a livello aortico.
Un’équipe composta da medici e infermieri di terapia intensiva pediatrica è intervenuta direttamente a Catanzaro prima del trasferimento a Genova, garantendo una presa in carico tempestiva.
Prospettive per il futuro
I medici guardano con prudente ottimismo al recupero completo della bambina. Se il decorso continuerà senza complicazioni, la piccola potrà avere una prospettiva di vita paragonabile a quella dei suoi coetanei.
Parallelamente, è stato attivato anche un supporto psicologico per accompagnarla nel difficile percorso post-trauma.
Una comunità sotto shock
La vicenda ha profondamente colpito l’intera comunità calabrese e l’opinione pubblica nazionale, riportando l’attenzione su temi delicati come il disagio familiare e la tutela dei minori.
Nel frattempo, la bambina resta sotto osservazione in terapia intensiva, mentre i medici continuano a monitorarne attentamente le condizioni.

