Battipaglia, tentata truffa ai danni di un’anziana: «Si sono finti il nipote e il direttore dell’ufficio postale e hanno chiesto 5mila euro»

Una telefonata durata quasi un’ora, la richiesta di preparare contanti e gioielli e, poco dopo, l’arrivo di un giovane davanti all’abitazione. È quanto racconta Maria De Nigris in un messaggio pubblicato sul gruppo social “Sei di Battipaglia... il vero!!!”, con l’obiettivo di mettere in guardia soprattutto anziani e familiari da possibili tentativi di truffa segnalati tra Battipaglia ed Eboli. Secondo il racconto, l’episodio si sarebbe verificato nella tarda mattinata di oggi e avrebbe coinvolto la madre della donna.
Battipaglia, tentata truffa a un’anziana: la denuncia sui social
Stando alla segnalazione, un giovane avrebbe telefonato all’anziana camuffando la voce e presentandosi come il nipote. Durante la conversazione avrebbe raccontato che la figlia della donna era stata trattenuta in un ufficio postale di Eboli a causa di uno scoperto di 5mila euro e che sarebbe stato necessario raccogliere rapidamente denaro e oggetti in oro per aiutarla.
La telefonata sarebbe proseguita per quasi un’ora. Il sedicente nipote avrebbe chiesto alla donna di pesare e catalogare i monili presenti in casa e di comunicare anche il proprio numero di cellulare.
Poi la chiamata del presunto “direttore”
Successivamente, sempre secondo quanto denunciato nel post, sul cellulare sarebbe arrivata un’altra telefonata. Un complice avrebbe annunciato che il “direttore dell’ufficio postale” si sarebbe presentato direttamente presso l’abitazione per verificare se contanti e oro fossero sufficienti a coprire il presunto debito.
Poco dopo un giovane si sarebbe effettivamente presentato davanti alla casa. A quel punto il marito della donna avrebbe deciso di contattare il nipote utilizzando il proprio cellulare. La telefonata avrebbe permesso di scoprire che il familiare non sapeva nulla di quanto stava accadendo. Il giovane presente davanti all’abitazione sarebbe stato quindi allontanato e sarebbero stati avvisati i Carabinieri.
Il sospetto sulle linee telefoniche
Nel messaggio viene inoltre riferito che durante il tentativo di raggiro sarebbero state riscontrate difficoltà nell’utilizzo della linea telefonica fissa. La famiglia ipotizza che i truffatori possano aver cercato di impedire alla vittima di contattare altre persone. Si tratta, tuttavia, di una circostanza riportata nella segnalazione e che necessiterebbe di accertamenti per stabilirne modalità e cause.
L’appello: «Avvisate soprattutto gli anziani»
La testimonianza pubblicata sui social si conclude con un invito a prestare la massima attenzione a telefonate nelle quali presunti familiari raccontano improvvise emergenze economiche o giudiziarie e chiedono la consegna di denaro, oro o altri beni.
Il consiglio è di interrompere la conversazione, contattare direttamente il familiare coinvolto utilizzando un numero già conosciuto e, in presenza di sospetti, rivolgersi immediatamente alle Forze dell’Ordine. Particolare attenzione viene raccomandata nei confronti delle persone anziane e di chi vive da solo, categorie che possono essere maggiormente esposte a questo tipo di raggiri.




