Caos viabilità, l’assessore Galdi non si presenta in commissione: alta tensione politica a Salerno

Il delegato alla mobilità, l'assessore Galdi, assente in commissione dopo la giornata di traffico bloccato in città a Salerno. Le opposizioni contestano il rinvio e protestano anche contro lo stop alla diretta streaming. Lo riporta SalernoToday.
La nota, sottoscritta anche dai consiglieri Lanocita, Avella e Russolillo, evidenzia come la richiesta di convocare rapidamente l'assessore non rappresentasse un passaggio meramente burocratico, bensì una precisa iniziativa politica legata all'urgenza della situazione, che secondo la minoranza l'amministrazione avrebbe deciso di non prendere in considerazione. Davanti al rinvio dell'appuntamento, Amendola ha quindi espresso formalmente la posizione contraria dell'opposizione, prendendo atto della decisione ma manifestando una valutazione politica fortemente critica.
A rendere ancora più acceso il confronto a Palazzo di Città è stata inoltre la decisione di non accogliere la richiesta di consentire la trasmissione dei lavori della commissione attraverso una diretta streaming, così da permettere ai cittadini di seguire lo svolgimento della seduta. Anche su questo punto le minoranze hanno annunciato di voler proseguire la propria battaglia, sostenendo che quanto accaduto rafforzi l'esigenza di intervenire sull'attuale sistema burocratico dell'ente, ritenuto troppo rigido.
Pur riconoscendo i vincoli previsti dall'attuale regolamento delle commissioni consiliari, Amendola ha quindi ribadito la necessità di intervenire sul piano istituzionale, indicando il divieto come un motivo ulteriore per lavorare a una revisione generale dei regolamenti. L'obiettivo indicato è quello di introdurre la diretta streaming come modalità ordinaria per le sedute del consiglio comunale e di prevederne la possibilità, su richiesta, anche per le commissioni chiamate ad affrontare temi di particolare interesse e rilevanza pubblica.
Caos viabilità, l’assessore Galdi non si presenta in commissione: alta tensione politica a Salerno
La gestione della mobilità urbana accende il confronto politico a Salerno: la commissione consiliare convocata per ascoltare l’assessore alla mobilità Rocco Galdi, chiamato a fornire chiarimenti sui gravi problemi alla circolazione che hanno mandato in tilt la città domenica scorsa, non si è svolta regolarmente per l'assenza dell'esponente della giunta, motivata da generiche esigenze istituzionali. La mancata partecipazione ha provocato la protesta immediata dei consiglieri di opposizione, che avevano sollecitato una convocazione straordinaria con l'obiettivo di ottenere spiegazioni sul caos viario che durante il fine settimana ha lasciato centinaia di automobilisti bloccati. Il livello dello scontro è apparso evidente già all'inizio della riunione, quando il consigliere Giso Amendola ha chiesto che fosse inserita agli atti una dura dichiarazione.La nota, sottoscritta anche dai consiglieri Lanocita, Avella e Russolillo, evidenzia come la richiesta di convocare rapidamente l'assessore non rappresentasse un passaggio meramente burocratico, bensì una precisa iniziativa politica legata all'urgenza della situazione, che secondo la minoranza l'amministrazione avrebbe deciso di non prendere in considerazione. Davanti al rinvio dell'appuntamento, Amendola ha quindi espresso formalmente la posizione contraria dell'opposizione, prendendo atto della decisione ma manifestando una valutazione politica fortemente critica.
A rendere ancora più acceso il confronto a Palazzo di Città è stata inoltre la decisione di non accogliere la richiesta di consentire la trasmissione dei lavori della commissione attraverso una diretta streaming, così da permettere ai cittadini di seguire lo svolgimento della seduta. Anche su questo punto le minoranze hanno annunciato di voler proseguire la propria battaglia, sostenendo che quanto accaduto rafforzi l'esigenza di intervenire sull'attuale sistema burocratico dell'ente, ritenuto troppo rigido.
Pur riconoscendo i vincoli previsti dall'attuale regolamento delle commissioni consiliari, Amendola ha quindi ribadito la necessità di intervenire sul piano istituzionale, indicando il divieto come un motivo ulteriore per lavorare a una revisione generale dei regolamenti. L'obiettivo indicato è quello di introdurre la diretta streaming come modalità ordinaria per le sedute del consiglio comunale e di prevederne la possibilità, su richiesta, anche per le commissioni chiamate ad affrontare temi di particolare interesse e rilevanza pubblica.

