Battipaglia, Emanuele Andreano premiato dall'Accademia dei Lincei
Orgoglio per la comunità scientifica italiana e per l’intera Campania: il ricercatore Emanuele Andreano, nato a Battipaglia e attualmente responsabile della Sierologia e Immunologia presso la Fondazione Biotecnopolo di Siena, ha ricevuto il prestigioso Premio “Antonio Feltrinelli Giovani” dall’Accademia Nazionale dei Lincei, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Il riconoscimento – considerato uno dei più autorevoli in Italia e spesso definito il “Nobel italiano” – è stato assegnato ad Andreano per le sue ricerche pionieristiche sui virus zoonotici, in particolare sul SARS-CoV-2. Il suo team ha individuato una singola mutazione aminoacidica cruciale nella diffusione della variante JN1 del virus e ha sviluppato anticorpi monoclonali umani capaci di contrastare l’infezione in modo efficace.
La cerimonia e i riconoscimenti
Alla cerimonia solenne, che si è tenuta presso la sede dell’Accademia, erano presenti anche il Ministro della Salute Orazio Schillaci, il Direttore Scientifico della Fondazione Biotecnopolo prof. Rino Rappuoli e il Direttore Generale dott. Gianluca Polifrone.
L’annuncio del premio ha suscitato grande entusiasmo e numerosi messaggi di stima. Tra questi anche quello del Consigliere regionale Michele Cammarano, che ha voluto esprimere pubblicamente il suo apprezzamento attraverso un post: “Grazie Emanuele, per aver portato così in alto il nome di Battipaglia. Sapere che un nostro concittadino ha raggiunto un traguardo tanto importante nella lotta contro il Covid-19 è motivo di immenso orgoglio.”
L’umiltà del ricercatore: “È il successo di un team”
Visibilmente emozionato, Andreano ha commentato:“Ricevere il Premio Feltrinelli è un grande onore e una grande responsabilità. È il risultato di un lavoro corale, reso possibile dalla straordinaria visione della Fondazione Biotecnopolo e dalla dedizione del mio gruppo di ricerca.”
Un riconoscimento che premia il merito, la passione e la competenza, e che rappresenta un segnale positivo per il futuro della ricerca scientifica italiana, dimostrando come il talento cresciuto nei nostri territori possa avere un impatto globale.

