Baronissi, finto poliziotto raggira una gioielleria: portati via preziosi per oltre 20mila euro

Una truffa da oltre 20mila euro sarebbe stata messa a segno ai danni di una gioielleria di Baronissi, in via Pertini. L’episodio risale a martedì sera e sarebbe stato realizzato con la tecnica del falso appartenente alle forze dell’ordine. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Baronissi, finto poliziotto raggira una gioielleria: portati via preziosi per oltre 20mila euro
Secondo quanto ricostruito, tutto sarebbe iniziato con una telefonata ricevuta dal titolare dell’attività commerciale. Dall’altra parte della linea un uomo, fingendosi un agente di polizia, avrebbe spiegato che era necessario verificare alcuni gioielli nell’ambito di una presunta indagine su monili rubati.
Alla telefonata sarebbe seguita anche una videochiamata. Il falso poliziotto avrebbe chiesto al titolare di mostrare alcuni preziosi, sostenendo poi che proprio quegli oggetti fossero riconducibili all’indagine e che dovessero essere sottoposti a sequestro.
Un complice entra in gioielleria e ritira i preziosi
Poco dopo, una seconda persona si sarebbe presentata direttamente all’interno dell’attività e avrebbe prelevato i gioielli indicati durante la precedente conversazione. Il valore complessivo del bottino, secondo quanto emerso, supererebbe i 20mila euro. Tra gli oggetti portati via figurerebbero anche preziosi affidati alla gioielleria dai clienti per interventi di riparazione.
Indagini della Questura di Salerno
L’episodio è stato denunciato alle forze dell’ordine. Sono ora in corso gli accertamenti da parte degli agenti della Questura di Salerno, che stanno cercando di ricostruire l’intera dinamica e risalire ai responsabili. Un contributo alle indagini potrebbe arrivare dalle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e all’interno dell’attività.
I titolari: «Siamo molto scossi»
I titolari della gioielleria hanno affidato ai social il proprio stato d’animo dopo quanto accaduto. «Siamo molto scossi per l’accaduto», hanno scritto, sottolineando anche che tra gli oggetti sottratti vi sarebbero «purtroppo tante cose, anche riparazioni».




