Cronaca

Bangladesh, inaugurata la “Vittoria’s House”: il collegio per studentesse intitolato alla dottoressa cilentana Vittoria Rizzo

Alessia Benincasa
Bangladesh, inaugurata la “Vittoria’s House”: il collegio per studentesse intitolato alla dottoressa cilentana Vittoria Rizzo
Nella giornata di domenica scorsa è stata inaugurata la "Vittoria's House", la nuova struttura destinata all’accoglienza delle studentesse dedicata alla dottoressa cilentana Vittoria Rizzo.

Bangladesh, inaugurata la “Vittoria’s House”: il collegio per studentesse intitolato alla dottoressa cilentana Vittoria Rizzo

Nella giornata di domenica scorsa, presso la comunità di San Michele Arcangelo, nella diocesi di Sylhet, in Bangladesh, don Francesco Rizzo ha inaugurato la nuova struttura destinata all’accoglienza delle studentesse, denominata “Vittoria’s House”. Alla cerimonia ha preso parte anche il vescovo monsignor Shorot Francis Gomes.

Il centro è stato dedicato a Vittoria Rizzo, dottoressa originaria di Vallo della Lucania, scomparsa recentemente dopo aver affrontato una lunga malattia. A voler trasformare il ricordo della sorella in un’opera concreta è stato proprio il sacerdote missionario, che ha scelto di dedicarle la residenza destinata alle giovani.

Il ricordo di Vittoria, ancora presente tra gli ex compagni di scuola e nelle persone che hanno avuto modo di conoscerla nella sua città d’origine, continuerà così a vivere attraverso una struttura pensata per ragazze che, nonostante le difficoltà economiche e sociali, desiderano proseguire il proprio percorso scolastico.

La residenza porta dunque il nome della sorella di padre Francesco, venuta a mancare lo scorso giugno. Vittoria era sposata, madre di due figli e svolgeva la professione di pediatra. Nel corso della sua vita ha vissuto la propria fede con discrezione e semplicità, testimoniandola tanto nella quotidianità quanto durante il periodo della malattia.

L’iniziativa è stata concepita come patrimonio dell’intera comunità di San Michele Arcangelo e nasce con l’intento di garantire alle giovani provenienti dalle famiglie più povere, in particolare a quelle legate al lavoro nelle piantagioni di tè, la possibilità concreta di frequentare gli studi.

«Vittoria non rappresenta più soltanto un ricordo: da domenica quel ricordo ha preso forma in uno spazio concreto, in una possibilità e in una speranza affidata al cammino di altre ragazze», racconta il fratello Andrea. È possibile sostenere il progetto attraverso l’Associazione Shaplà, organizzazione no profit riconosciuta, destinando il proprio 5 per mille.
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